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Charles de Foucauld: un martirio senza eroismi

© DR
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“Il piccolo fratello universale” raccontato sotto la luce della ordinarietà del suo ministero

“Charles de Foucauld. Esploratore e profeta di fraternità universale” (San Paolo edizioni) di MichaelDavide Semeraro è un libro che nasce in occasione delle celebrazioni del centenario della morte di Charles de Foucauld, iniziate il 13 novembre 2015 a dieci anni dalla sua beatificazione sotto il pontificato di Papa Benedetto XVI.

Non si tratta di un lavoro biografico ma di un testo che evidenzia la grande novità apportata dal “piccolo fratello universale” per l’intera comunità ecclesiale, può essere sintetizzata dal ritratto che ne ha fatto il piccolo fratello Milad Aïssa nel 1960:

«Carlo de Foucauld era l’uomo adatto, per essere l’operaio di questo lavoro sovrumano in terre così aride: camminatore infaticabile, lavoratore accanito, innamorato del vento e della tempesta, sempre sveglio di spirito, sempre a osservare, a immaginare, a creare. Sceglieva sempre il difficile e faceva ogni cosa “con tutte le sue forze”. La sua preghiera sia di giorno che di notte porta il peso della greve ansia per la salvezza di tutti gli uomini, specialmente di coloro dei quali è il pastore solitario, e per i quali lavora, cammina, digiuna, conduce una vita austera, pronto in ogni istante a fare tutto ciò che può per la salvezza di quei poveri, perché sa che “il Padre non vuole che uno solo di questi piccoli si perda”, e che ciascuno di essi è stato acquistato col sangue di Gesù».

BEATO CARLO DI GESÙ

Fratel Charles de Foucauld, Beato Carlo di Gesù, monaco, mistico, precursore del dialogo con l’Islam, morì ucciso a Tamanrasset, nel deserto del Sahara il 1° dicembre 1916 all’età di 58 anni, per mano di una banda di predoni. Unico cristiano in terra islamica, Charles de Foucauld aveva scelto di abitare nel Sahara algerino a stretto contatto con la popolazione nomade dei Tuareg. Viveva in estrema povertà e semplicità in una tenda in cui per lunghe ore adorava l’Eucaristia amando Dio e gli uomini nel silenzio del deserto. Come il chicco di grano che morendo porta frutto, così la morte di Fratel Carlo ha dato vita a una famiglia religiosa sparsa in tutto il mondo che testimonia il dono fecondo del suo messaggio.

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