Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 17 Gennaio |
San José Vaz
home iconvaticano notizie
line break icon

Amorth, il prete partigiano in lotta contro il diavolo

Vatican Insider - pubblicato il 17/09/16

Da ieri sera, finalmente, non dovrà più preoccuparsi di lottare con il demonio. Si è spento venerdì 16 settembre al Policlinico Gemelli di Roma padre Gabriele Amorth, 91 anni, il decano degli esorcisti. Per decenni il suo telefono ha squillato in continuazione, migliaia di persone lo hanno cercato, hanno chiesto di vederlo, hanno sottoposto a lui e alle sue preghiere il caso di un parente, un amico, un conoscente.

«Oggi faccio esorcismi su cinque o sei persone al giorno. Fino a qualche mese fa ne facevo molti di più, anche dieci o dodici», raccontava cinque anni fa. «Esorcizzo sempre, anche di domenica. Anche a Natale». Padre Gabriele, prete della Società San Paolo, nato a Modena, aveva fatto il partigiano in Emilia ed era scampato a una condanna a morte. Era il presidente emerito dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti, e aveva trascorso gli ultimi trent’anni della sua vita a combattere il diavolo ed era in grado di raccontare episodi eclatanti, molti dei quali ha portato con sé nella tomba.

In uno dei suoi libri più belli, (L’ultimo esorcista, scritto con Paolo Rodari), rivelava ad esempio l’effetto potente che una benedizione impartita a distanza da Benedetto XVI, durante un’udienza pubblica, aveva avuto su due giovani indemoniati.

Padre Amorth aveva occhi penetranti, la testa completamente calva, la voce decisa nonostante l’età, abituato com’era a impartire ordini al principe delle tenebre. Quella da esorcista è stata per lui è una «vocazione adulta». Fino al giugno 1986, cioè fino all’età di 61 anni, aveva fatto il giurista e il mariologo, dirigendo il mensile «Madre di Dio». È il cardinale Ugo Poletti, allora Vicario del Papa per Roma, a proporgli di prendere il posto di padre Candido Amantini, esorcista ufficiale della diocesi di Roma. Per Amorth questa richiesta, alla quale obbedisce, significa un deciso e definitivo cambiamento di vita. Da quel momento la lotta contro il demonio e la liberazione delle persone indemoniate, diventa la sua quotidiana missione.

«Chi sono io – diceva – per combattere il principe delle tenebre? Non sono nessuno. Ma Dio è tutto. Il demonio non si combatte con le proprie forze ma con quelle del cielo». E padre Amorth sottolineava come proprio la sua speciale devozione mariana lo avesse aiutato. «Un giorno mi trovo a esorcizzare un posseduto. Attraverso la sua voce è Satana che mi parla. Mi sputa addosso insulti, bestemmie, accuse e minacce. Ma a un certo punto mi dice, “prete vattene. Lasciami stare”. “Vattene tu” gli rispondo. “Ti prego prete vattene. Contro di te non posso fare nulla.” “Dimmi, nel nome di Cristo, perché non puoi fare nulla?”. “Perché tu sei troppo protetto dalla tua Signora. La tua Signora col suo manto ti circonda e io non posso raggiungerti”».

Tra le regole fondamentali che un esorcista deve seguire, Amorth ricordava che «non bisogna mai credere che tutti coloro che dicono di essere posseduti lo siano davvero. La maggior parte delle persone ha soltanto gravi problemi psicologici». Inoltre, «occorre avere molta prudenza, ma essere anche molto furbi. Il diavolo va stanato».
Se gli chiedevi quali fossero i segni della presenza del demonio, rispondeva: «Parlare correntemente lingue sconosciute o capire chi le parla. Conoscere fatti distanti o nascosti. Dimostrare di avere delle forze superiori all’età e alla naturale condizione della persona indemoniata e altri fenomeni di questo genere».

Padre Amorth non era tenero con gli ecclesiastici che tendono a sottovalutare la presenza satanica: «i vescovi e i cardinali che non credono  comunque dovranno rispondere della loro incredulità. Non credere e soprattutto non nominare esorcisti laddove ce ne è esplicito bisogno è, a mio avviso, un peccato grave, un peccato mortale».

Secondo padre Amorth, «oggi nelle nostre chiese si parla poco di Satana e tanti, anche nel clero, non credono alla sua esistenza». Ma l’anziano esorcista ricordava sempre due versetti tratti dal capitolo 5 della Prima lettera di Pietro: «Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare».

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Semplici scatti
Puoi chiamarle coincidenze ma sono carezze di...
Gelsomino Del Guercio
Etiopia, strage di cristiani nel Tigrai: dife...
SALVE REGINA
José Miguel Carrera
Un Salve Regina come non lo avete mai visto
Silvia Lucchetti
Silvia e Andrea: il nostro matrimonio stava c...
Alessandro Gisotti
Papa: prima di giudicare, guardiamoci allo sp...
FRA BENIGNO ESORCISTA
Chiara Ippolito
Il più commovente caso di liberazione: quando...
COVID
Gelsomino Del Guercio
Il prete: benedivo senza olio i malati gravi,...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni