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Le 10 ragioni per assumere una persona che è stata scout, secondo la rivista Forbes

André Jörg / Scouterna-CC
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Leggere su un curriculum che una persona è stata scout garantisce che ha capacità fondamentali per il mercato lavorativo attuale

Il successo del metodo scout è più che verificato. Da quando il suo fondatore, il militare britannico Robert Baden-Powell, volle applicare i valori cristiani – lui era cristiano – attraverso una metodologia formativa per i giovani, questa proposta non ha fatto che crescere.

Ora la rivista Forbes, una delle pubblicazioni più prestigiose su impresa ed economia, ha pubblicato ad opera di Ana Sáenz de Miera, direttrice in Spagna e Portogallo dell’associazione Ashoka, un articolo in cui spiega perché è consigliabile assumere una persona che è stata scout.

In Spagna e Catalogna, le Guide e Scout d’Europa sviluppano quest’opera con lo stesso zelo del fondatore del movimento, seguendo le regole scout a favore della formazione trasversale della persona – fisica, mentale e spirituale.

Ecco le 10 caratteristiche che secondo Forbes rendono uno scout un valore aggiunto per l’impresa e la società in cui vive:

Sa lavorare in équipe

Può avere anche 15 anni di esperienza di lavoro in équipe, sempre con il rispetto dell’altro come valore trasversale. Sa montare una tenda o organizzare un campo estivo per 200 bambini in modo volontario. La formazione negli scout è per natura cooperativa e per progetti.

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