Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 12 Maggio |
home iconStile di vita
line break icon

Perché i bambini non devono dire parolacce?

© Sylvie Bouchard/SHUTTERSTOCK

Michael Rennier - For Her - pubblicato il 12/09/16

L’idea di fondo è che se, ad esempio, un conoscente contesta la mia adeguatezza come genitore perché mio figlio dice qualcosa di sconcio o strano, quella persona mi sta criticando e deve smetterla. Questo punto di vista ha anche un po’ di ragione. Dopo tutto, non sono necessariamente responsabile di ogni parola che esce dalla bocca dei miei figli. Il semplice fatto che i bambini parlino in un certo modo non significa che io li incoraggi o che sia felice che lo facciano, e a volte i bambini devono sviluppare una certa indipendenza e imparare ad affrontare le conseguenze delle loro scelte.

Il punto su cui non sono d’accordo è questo: non è che ogni volta che un insegnante ci fa notare un linguaggio inappropriato si tratti di una critica. Da genitore, voglio sapere se mio figlio dice parolacce, di modo da poterne parlare. Sospetto che alcuni genitori possano vedere una critica anche dove non c’è… forse perché i nostri figli hanno imparato le parolacce ascoltando noi? Dà fastidio sapere che una cattiva abitudine può essere stata trasmessa a un figlio, e quindi la reazione è giustificarla in modo difensivo.

Altre parole in realtà sono peggiori

Sì, anche altre parole sono brutte. Preferireste che vostro figlio dicesse una parolaccia perché pensa che sia divertente o che chiamasse un amico “grasso”? Cos’è peggio? Se la questione è che fin troppo semplice bandire semplicemente la volgarità in casa ma senza poi affrontare le questioni più complicate relative a come ci parliamo in senso più ampio allora sono d’accordo. Spero che i miei figli diventino persone che parlano agli altri in modo gentile e rispettoso. Non voglio che pensino che non ci sia niente di male a insultare di tanto in tanto le persone se evitano di dire parolacce.


LEGGI ANCHE:7 messaggi ispiratori da inserire nel portapranzo di vostro figlio


L’argomentazione, tuttavia, è che finché non smettiamo di chiamare l’altro “grasso” dovremmo essere liberi di dire parolacce, e allora non lo capisco. Cosa c’entra una cosa con l’altra? Non ignoreremmo un incendio in cucina perché ce n’è anche uno in macchina. Cercheremmo di spegnerli entrambi. Dire semplicemente che altre parole più “socialmente accettabili” sono altrettanto negative non prova che le parolacce vadano bene.

Le parolacce non fanno male agli altri

Il linguaggio volgare usato per scherzare o come intercalare quotidiano non sembra direttamente dannoso perché non mira a insultare o a deridere. Se ci pensiamo un attimo, però, le parolacce sono dannose in un modo diverso. Contribuiscono a rendere grossolano il linguaggio, e visto che come parliamo riflette il nostro carattere, alla fin fine influiscono sul modo in cui pensiamo e in cui ci comportiamo. Alcune ricerche hanno mostrato che le parolacce sono associate all’aggressione sia fisica che relazionale. Brad Bushman, esperto di media presso la Ohio State University, afferma che “questi studi dimostrano che la volgarità non è innocua”.

Pensate alle parolacce che conoscete; si riferiscono quasi tutte al sesso o al bagno, giusto? Le parolacce si concentrano sul minimo comun denominatore di quello che siamo e sottolineano la natura animalesca della nostra esistenza. Ad esempio, il sesso è sacro. È bellissimo; è positivo. Riferirsi ad esso in un modo estemporaneo come se si trattasse solo di due animali che fanno quello che fanno gli animali, un mero atto fisico o una conquista, sminuisce uno dei doni più belli che Dio ci ha offerto.

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
bambini
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Top 10
1
chiara amirante,
Paola Belletti
Perché dobbiamo pregare per la guarigione di Chiara Amirante
2
PRAY
Philip Kosloski
Come sapere se la vostra anima ha subìto un attacco spirituale?
3
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
4
Web católico de Javier
Aneddoti che raccontano l’umorismo di Padre Pio
5
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
6
rosary
Aleteia
Sapete quali sono i sacramentali istituiti dalla Madonna?
7
Gelsomino Del Guercio
Marino Bartoletti: mi sono affidato alla Madonna dopo la morte di...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni