Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Amoris laetitia, il Papa rivela qual è l’interpretazione giusta

Vincenzo Pinto/AFP
Condividi

Francesco risponde ai vescovi della regione di Buenos Aires che hanno inviato ai loro sacerdoti un documento sull'integrazione dei divorziati risposati

Il «testo è molto buono ed esplicita pienamente il senso del capitolo VIII di Amoris laetitia. Non ci sono altre interpretazioni». Con una lettera spedita ai vescovi della regione di Buenos Aires Papa Francesco mette per la prima volta nero su bianco un suo giudizio sull’interpretazione corretta dell’esortazione post-sinodale sulla famiglia. Com’è noto il documento nel capitolo ottavo si occupa dell’integrazione delle famiglie «ferite», irregolari, invitando a un percorso di discernimento che a seconda delle singole storie personali e senza addentrarsi nella casistica e nella specificazione ulteriore di regole, può portare anche alla riammissione ai sacramenti. Il documento papale ha avuto differenti letture. Alcuni interpreti si sono affrettati a dire che nulla di fatto era cambiato rispetto alla disciplina precedente.

Il Papa aveva già risposto verbalmente su questo, durante il volo di ritorno dall’isola di Lesbos, lo scorso aprile. Gli era stato chiesto se ci fossero nuove possibilità concrete per l’accesso ai sacramenti che non esistevano prima della pubblicazione di Amoris laetitia.  «Io potrei dire “si”, e punto – aveva replicato Bergoglio – Ma sarebbe una risposta troppo piccola. Raccomando a tutti voi di leggere la presentazione che ha fatto il cardinale Schönborn, che è un grande teologo».

Il documento dei vescovi della regione di Buenos Aires è stato inviato al clero agli inizi di settembre e ha la forma di una lettera che fornisce ai sacerdoti alcuni criteri in relazione all’ottavo capitolo dell’esortazione e in particolare sul possibile accesso ai sacramenti per i divorziati che abbiano contratto una nuova unione. Innanzitutto si afferma che non conviene «parlare di “permesso” per accedere ai sacramenti, ma piuttosto di un processo di discernimento accompagnato da un pastore. Un cammino nel quale «il pastore dovrebbe accentuare l’annuncio fondamentale, il kerygma, che stimoli o rinnovi un incontro personale con Cristo». Questo «accompagnamento pastorale» richiede che il sacerdote mostri «il volto materno della Chiesa», accettando la «retta intenzione del penitente e il suo «buon proposito di collocare la sua intera vita alla luce del Vangelo e di praticare la carità». Questo cammino «non porta necessariamente ai sacramenti, ma può orientarsi ad altre forme di maggiore integrazione nella vita della Chiesa: una maggiore presenza nella comunità, la partecipazione a gruppi di preghiera o riflessione, l’impegno in diversi servizi ecclesiali».

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.