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San Longino, la lancia che ferì Cristo e il potere di Hitler

Emanuele Iannone -CC / Bundesarchiv-CC
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Secondo la tradizione, il centurione Longino fu colui che trafisse il corpo di Gesù, e alla sua lancia si attribuivano poteri miracolosi

Il centurione Caio Cassio Longino, che era alla guida dei soldati romani al momento della crocifissione di Gesù sul Golgota, è secondo alcune tradizioni cristiane colui che trafisse il costato di Cristo con una lancia, nota come “la Santa Lancia”.

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Il centurione soffriva di un’infezione agli occhi che gli impediva di vedere bene e lo aveva reso quasi cieco. Quando trafisse il costato di Gesù, un fiume di sangue e acqua gli bagnò il viso e guarì la sua infezione. In seguito si convertì e venne martirizzato. Viene anche identificato con il centurione che davanti alla morte di Gesù esclamò “Davvero costui era il Figlio di Dio!”

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Ma dove si trova la lancia?

Ci sono vari luoghi in cui si crede che si trovi la lancia di Longino. Alla fine del VI secolo veniva venerata a Gerusalemme una lancia che avrebbe trafitto il corpo del Nostro Salvatore, e la presenza di questa importante reliquia è testimoniata già un secolo prima da Cassiodoro e in seguito da Gregorio di Tours.

Nel 615 Gerusalemme venne conquistata da un tenente del re persiano Cosroe. Le sacre reliquie della Passione caddero in mano ai pagani, e la punta della Lancia, che era spezzata, venne donata nello stesso anno a Niceta, che la portò a Costantinopoli e la depositò nella chiesa di Santa Sofia.

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