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Perché Madre Teresa non ha spinto alle conversioni?

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Tutte queste sono verità fondamentali del Vangelo che Madre Teresa ha insegnato a ogni persona a cui ha pulito le ferite, a cui ha lavato i piedi, di cui ha affrontato l’abuso.

Se sei un convertito, se hai abbandonato la fede e poi sei tornato, chiediti questo: cos’è che ti ha riportato indietro? È stata una persona che ha insistito o ti ha minacciato? È stata una persona che ti ha imposto qualcosa? Qualcuno che ti ha detto che non avevi altra scelta se non essere cattolico? Qualcuno che ha ti ha lesinato amore, attenzione, cura o tenerezza? È così che ti si è aperto il cuore?

O è stato per una scintilla d’amore? Amore diretto a te, dove sei, come sei, in un linguaggio che riesci a comprendere?

È così che si verificano le vere conversioni: non quando noi (come dice Josef Ratzinger) otteniamo un “Cattolico” stampato sul nostro passaporto. Non quando siamo terrorizzati o imbrogliati o spinti a sederci e a stare zitti nel banco. Possiamo rispettare tutti i nostri doveri come cattolici decennio dopo decennio ed essere comunque chiusi nei confronti di Dio.

L’ho visto. L’ho vissuto. Non è vera fede, non deriva da Dio. I cuori di questo tipo non si convertono.

Un cattolico che resta nella Chiesa solo perché non ci ha mai pensato molto, o perché crede che sia il modo migliore per far andare avanti il sistema, o ancora perché ritiene di essere migliore di chiunque altro o pensa che Dio lo punirà se si allontana è una persona che non conosce Dio, indipendentemente da quello che dice il suo “passaporto” spirituale.

Al momento della nostra morte, sarebbe meglio essere un induista fedele che un cattolico di questo tipo, che non riconoscerebbe Gesù se Questi lo chiamasse o si mostrasse come l’affamato, l’assetato, il nudo, il malato, il senzatetto, il carcerato, il morto.

È meglio conoscere e amare quello che è Cristo, anche se non si conosce ancora il Suo nome.

Se Madre Teresa era felice di mostrare l’amore di Cristo agli induisti e di vederli morire ancora induisti, allora è perché, come ha detto Ratzinger, l’assenso al nascondimento di Dio è una parte essenziale del movimento dello spirito che chiamiamo fede. Madre Teresa ha fatto tutto ciò che era in suo potere per mostrare l’amore di Cristo ai bisognosi. La sua fede straordinariamente forte le ha permesso di lasciare il resto al nascondimento di Dio.

***

NOTA: Simcha Fisher non è una teologa, ma una casalinga che ha tenuto aperti occhi e orecchi per quarantun anni e pensa di aver iniziato a comprendere una o due cose su Gesù. Se sbaglia a livello teologico è un errore sincero, non motivato dal desiderio di portare le anime alla perdizione. Vuole ascoltare argomentazioni oneste che le mostrino dov’è uscita fuori strada. Grazie.

 

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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