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Perché Madre Teresa non ha spinto alle conversioni?

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Chiariamo una cosa: la Chiesa ha sempre insegnato che non esiste salvezza al di fuori della Chiesa – o, come dice il Catechismo:

Formulata in modo positivo, significa che ogni salvezza viene da Cristo-Capo per mezzo della Chiesa che è il suo corpo:

Il santo Concilio “insegna, appoggiandosi sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione, che questa Chiesa pellegrinante è necessaria alla salvezza. Infatti solo Cristo, presente per noi nel suo corpo, che è la Chiesa, è il Mediatore e la Via della salvezza; ora egli, inculcando espressamente la necessità della fede e del Battesimo, ha insieme confermato la necessità della Chiesa, nella quale gli uomini entrano mediante il Battesimo come per la porta. Perciò non potrebbero salvarsi quegli uomini, i quali, non ignorando che la Chiesa cattolica è stata da Dio per mezzo di Gesù Cristo fondata come necessaria, non avessero tuttavia voluto entrare in essa o in essa perseverare”.

Essere cattolici non è solo preferibile, ma essenziale. La Chiesa cattolica è la via più diretta e indispensabile per arrivare a Cristo.

Il Catechismo continua sostenendo che

questa affermazione non si riferisce a coloro che, senza loro colpa, ignorano Cristo e la Chiesa:

“Infatti, quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, e tuttavia cercano sinceramente Dio, e sotto l’influsso della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di Dio, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna”.

Ed ecco quello che interessa un po’ di più la questione. Il Catechismo aggiunge:

La Chiesa riconosce nelle altre religioni la ricerca, ancora “nelle ombre e nelle immagini”, di un Dio ignoto ma vicino, poiché è lui che dà a tutti vita, respiro e ogni cosa, e vuole che tutti gli uomini siano salvi. Pertanto la Chiesa considera tutto ciò che di buono e di vero si trova nelle religioni come una preparazione al Vangelo, “e come dato da colui che illumina ogni uomo, affinché abbia finalmente la vita”.

È probabile che per chi è membro battezzato della Chiesa e per chi cerca bontà e verità nelle altre religioni, questa “preparazione al Vangelo” culmini solo al momento della morte, quando Cristo dissiperà ogni ombra e si rivelerà a ciascuno di noi, chiedendoci di compiere la nostra scelta una volta per tutte.

Dio può salvare tutti gli uomini, Dio vuole salvare tutti gli uomini, ed è perfettamente possibile che Dio salvi molti più uomini di quello che faremmo se dipendesse da noi. Quando un uomo lotta per cercare bontà e verità, Dio vede, comprende e accetta il suo servizio. Come potrebbe essere altrimenti? La Chiesa è stata fatta per noi, perché siamo piccoli e bisognosi, ma Dio non è confinato alle sue mura.

Benissimo, ma anche se è così, e anche se è possibile trovare la salvezza senza essere un membro battezzato della Chiesa cattolica, perché Madre Teresa non si è impegnata di più per portare le persone fuori dalle “ombre e immagini” di altre religioni che potevano contenere solo una piccola porzione della verità? Perché non ha provato con più impegno a portare quell’induista o quel buddista a riconoscere che Gesù è il Signore?

Una domanda migliore: come potrebbe chiunque provare a farlo con più impegno di lei?

Cos’ha fatto Madre Teresa? Ha mostrato il volto di Cristo alla gente ogni giorno della sua vita, direttamente quanto lo può fare un essere umano. Ha rivelato la realtà per cui Dio è amore, e che tutte le azioni d’amore sono azioni che rendono gloria a Dio. Ha rivelato la verità per cui Dio ha creato e ama tutti gli esseri umani, a differenza di alcune delle Sue creature che si permettono di disprezzarsi o forzarsi a vicenda.

E ha rivelato la verità per cui l’amore è una scelta – che Dio è un Padre, non un padrone di schiavi, e che non obbliga, non minaccia e non costringe. Ha rivelato la verità per cui Dio ci dona il libero arbitrio, offre a ciascuno di noi un dono indicibilmente generoso e ci permette di accettarlo o meno.

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