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12 pale d’altare da vedere almeno una volta nella vita

Pieter Paul Rubens (1577-1640), La discesa dalla Croce, olio su tela, 420 x 320 cm, Anversa, cattedrale di Notre-Dame © DR
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Dal Rinascimento italiano all'arte contemporanea, Aleteia ha selezionato queste opere per voi

10. Il ritorno del figliol prodigo, di Rembrandt

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Opera principale dell’età d’oro olandese, venne eseguita da Rembrandt verso il 1668. Lungi dal rappresentare le feste e il banchetto che accompagnarono il ritorno del figlio, l’artista si concentra sul rapporto tra il padre e il figlio. Il perdono e la contrizione sono il vero tema di questo capolavoro, che si può ammirare al Museo dell’Hermitage di San Pietroburgo.

11. Il Cristo morto con due angeli, di Edouard Manet

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Presentato da Manet al Salone dell’Arte di Parigi nel 1864, Il Cristo morto è un’opera che ha fatto scalpore. I critici hanno denunciato con veemenza il corpo cadaverico di Cristo, che ritenevano troppo realista. Oggi, tuttavia, questo Cristo interpella lo spettatore, che non può fare altro che commuoversi di fronte all’immagine. I palmi aperti e stigmatizzati, gli occhi socchiusi elevati al cielo, il costato ferito dalla lancia: il Figlio di Dio si offre per salvare l’umanità. Scoprite questo quadro al Metropolitan Museum di New York.

12. La tentazione di Sant’Antonio, di Salvador Dalí

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Opera del pittore spagnolo dai baffi stravaganti, La tentazione di Sant’Antonio venne realizzata nel 1946 a New York. Inginocchiato nel deserto, Sant’Antonio nudo cerca di allontanare i demoni surrealisti brandendo una croce. Le tentazioni assumono forme sorprendenti: elefanti dalle grandi zampe, una donna seducente nuda, un obelisco d’oro… L’opera si può ammirare ai Musei Reali di Belle Arti del Belgio, a Bruxelles.

 

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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