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Francesco: si è perdonati per perdonare

Vatican Insider - pubblicato il 22/08/16

«Partendo dalla consapevolezza che si è perdonati per perdonare, occorre essere testimoni di misericordia in ogni ambiente, suscitando desiderio e capacità di perdono». Lo sottolinea il Papa in un messaggio alla Settimana Liturgica nazionale in corso a Gubbio. «Questo è un compito a cui tutti siamo chiamati – è l’appello di Papa Francesco -, specialmente di fronte al rancore nel quale sono rinchiuse troppe persone, le quali hanno bisogno di ritrovare la gioia della serenità interiore e il gusto della pace». 

«Si è riconciliati per riconciliare. La misericordia del Padre – si legge ancora nel messaggio del pontefice, firmato dal Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, e inviato al presidente del Centro di Azione Liturgica, monsignor Claudio Maniago – non può essere rinchiusa in atteggiamenti intimistici ed autoconsolatori, perché essa si dimostra potente nel rinnovare le persone e renderle capaci di offrire agli altri l’esperienza viva dello stesso dono». 

C’è, osserva il Pontefice, «un’umanità sempre più bisognosa di compassione» e per questo anche la liturgia, a partire dal sacramento della penitenza deve essere espressione di una «chiesa in uscita». 

Francesco, a proposito dei sacramenti e del sacramento della riconciliazione in particolare, ricorda le parole del papa San Leone Magno: “Quello che era visibile [e tangibile] del nostro redentore è passato nei sacramenti”. 

«Il rito della Penitenza sacramentale va quindi percepito – sottolinea ancora Papa Francesco – come espressione di una `Chiesa in uscita´, come `porta´ non solo per ri-entrare dopo l’essersi allontanati, ma altresì `soglia´ aperta verso le varie periferie di un’umanità sempre più bisognosa di compassione. In esso, infatti, si compie l’incontro con la misericordia ricreatrice di Dio da cui escono donne e uomini nuovi per annunciare la vita buona del Vangelo attraverso un’esistenza riconciliata e riconciliatrice». 

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