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Sei in crisi e cerchi la felicità? 7 consigli infallibili di Santa Teresa

© Andresr/SHUTTERSTOCK
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5. La pazienza ottiene tutto

Paciencia

“Ama con tutta l’immensa bontà necessaria, ma non c’è vero amore senza pazienza. La fiducia e la fede viva mantengono l’anima, che crede e spera che tutto si compi”

La pazienza è un frutto dello Spirito Santo che ora giace dimenticato. Sarà perché il mondo così tecnologico ci rende tutti express, veloci, via! L’aspettare non gode di molta popolarità. Si dice che la pazienza è la scienza della pace: serve per essere in pace con se stessi, con gli altri e con Dio. È anche sperare senza ansia, sapendo che tutto arriverà, a suo tempo. Ma quanto è difficile! Anche in questo caso, il consiglio è lo stesso: bisogna chiedere al Signore! Il segreto è quello di chiedere. Non c’è amore senza pazienza. Manca pazienza nelle coppie, nei matrimoni, nelle relazioni tra fratelli e sorelle, nel lavoro, nella vita religiosa. Tutti abbiamo bisogno di pazienza. Con fiducia e vivendo per fede possiamo essere certi che tutto si può realizzare. “È che vorrei migliorare il rapporto con mia moglie…” Abbi pazienza! “È che vorrei cambiare i miei difetti…” Abbi pazienza! “Io non so cosa fare con mio fratello, che è molto ribelle…” Abbi pazienza! La pazienza è importante, naturalmente non bisogna trascurare la fede, la speranza e l’amore, ma sempre con pazienza.


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“Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la prova della vostra fede produce la pazienza. E la pazienza completi l’opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla. Se qualcuno di voi manca di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti generosamente e senza rinfacciare, e gli sarà data. La domandi però con fede, senza esitare, perché chi esita somiglia all’onda del mare mossa e agitata dal vento” (Giacomo 1: 2-6).

6. Chi ha Dio non manca di nulla

nada le falta

“Dal tormentato inferno si deride con furia chi è con Dio. Vengano le diserzioni, le croci, le disgrazie; se c’è il tesoro di Dio non manca nulla”

Qui ci sono due cose da dire. La prima è che non possiamo permettere che il peccato ci ostacoli nel raggiungere Dio. Mai! Il peccato non deve farci affondare nella pozza della disperazione. Se peccate, vi pentite e confessate, Dio vi perdona e voi ricominciate daccapo, pentiti per i vostri peccati! Ma senza mai scoraggiarvi. C’è una cosa che si deve sapere e che Papa Francesco ha detto spesso: mai dialogare col diavolo! Quindi sollevate il volto e camminate, perché se avete Dio la rabbia del male non vi penetrerà. La seconda è che per un cattolico Dio è il suo tesoro. Se si pensa così, non c’è bisogno di cercare pepite d’oro nei fiumi del male. Immaginate una grande cassa piena di gioielli e perle preziose, Dio è per noi molto di più. Dio è il più grande! Qualunque cosa capiterà, la mia felicità sarà in Lui. E non mi manca nulla, non ho nulla da invidiare agli altri, anzi, questo tesoro di Dio può essere condiviso con tutti senza mai esaurirsi. Con un tesoro così, chi non sarebbe felice? Non è una favola o una storiella, è verità. Essendo Dio il mio tesoro, non mi manca nulla.

Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore” (Matteo 6: 19-21).

7. Basta solo Dio!

solo dios basta

“Se ne andassero dunque i beni terreni; andassero le cose vane. Anche se tutto perisse, mi basta Dio!”

Chiedetevi dove sono le vostre sicurezze, in banca, in azienda, nella fama, nei soldi? Abbiamo già detto che tutto ciò passa. Se avete vissuto per strada senza niente, senza telefono, senza vestiti di marca, senza servizi, amereste ancora Dio? Proprio così! Anche se si perde tutto si dovrebbe rimanere fedeli al Signore. Ma a volte abbiamo un piede nella Chiesa e uno nelle altre cose nel mondo. Bisogna fare il passo finale. Quando la nostra unica sicurezza è l’amore di Dio le cose cambiano, si trasformano. Non mi importa delle cose materiali, se ho questo o quello, il mio unico bene è nel Signore! Solo Dio mi basta, solo Dio riempie il cuore, solo Dio mi dà compimento. Quanto è difficile capire questo? Dio mio, ci dai tutto, tutto! Eppure noi ci lamentiamo. Adesso il nostro compito è metterci gli occhiali della fede e fare il passo di cui abbiamo bisogno verso Dio. Decidiamoci!

“Anzi, tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo … Non però che io abbia già conquistato il premio o sia ormai arrivato alla perfezione; solo mi sforzo di correre per conquistarlo, perché anch’io sono stato conquistato da Gesù Cristo“(Filippesi 3: 8,12).


Che questi 7 consigli di Santa Teresa di Gesù ci aiutino a vedere le piccole cose della vita, ciò che conta davvero, a guardare Dio verso l’alto. Il cattolico è fermo nella sua fede, perché sa di essere amato da Dio, ha vissuto la sua misericordia e la vede attraverso i suoi fratelli. Se la nostra visione è diretta verso Dio, possiamo cambiare mondo. Rallegriamoci dell’essere strumenti del Signore. Manteniamo la fede viva, costante la speranza e fervente l’amore; diciamo con Santa Teresa: “Niente ti turbi, niente ti spaventi. Tutto passa ma Dio non cambia. La pazienza ottiene tutto. Chi ha Dio non manca di nulla. Basta solo Dio”.

H. Edgar Henríquez Carrasco, LC

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Valerio Evangelista]

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