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5 aneddoti su Santa Chiara d’Assisi

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Fr James Bradley

Recursos Católicos - pubblicato il 11/08/16

Sapete perché è la patrona della televisione?

Il pane e la croce

In una delle visite del papa al convento, essendo mezzogiorno Santa Chiara invitò il Santo Padre a pranzo, ma il pontefice non accettò. Chiara gli chiese allora di benedire i pani perché rimanessero come ricordo, ma il papa rispose: “Voglio che sia tu a benedire questi pani”.

Santa Chiara gli disse che sarebbe stato molto irrispettoso da parte sua farlo davanti al Vicario di Cristo. Il papa, allora, le ordinò sotto il voto di obbedienza di fare il segno della Croce. Lei benedisse i pani facendo il segno della Croce, e subito la croce rimase impressa su tutti i pani.

Eccesso di umiltà

Santa Chiara aveva grande attenzione per le suore che mendicavano fuori dal monastero, arrivando anche a lavare loro i piedi.

In un’occasione, dopo aver lavato i loro piedi, volle baciarli. Una sorella, non sopportando tanta umiltà, ritirò il piede e colpì il volto di Chiara. Nonostante il dolore e forse il filo di sangue al naso, Chiara riprese con tenerezza il piede e gli diede un rapido bacio.

Questa santa monaca…

Santa Chiara rimase malata 27 anni nel convento di San Damiano, sopportando tutte le sofferenze della sua malattia con pazienza eroica. A letto ricamava, cuciva e pregava senza sosta.

Il Sommo Pontefice le fece visita due volte ed esclamò: “Magari avessi così poco bisogno di essere perdonato come questa santa monaca”.

Il Santissimo Sacramento

Nel 1241 i saraceni attaccarono la città di Assisi.

Mentre si avvicinavano per attaccare il convento sul lato della collina, all’esterno delle mura della città, le suore andarono a pregare molto spaventate.

Santa Chiara, la cui fede nel Santissimo Sacramento era praticamente incrollabile, prese tra le mani la custodia con l’ostia consacrata e affrontò gli assalitori, che provarono un terrore tale da fuggire.

Patrona della televisione

Una volta Santa Chiara era gravemente malata, al punto da non potersi recare in chiesa per recitare l’ufficio con le altre monache. Arrivò la solennità della natività di Cristo. Tutte le altre andarono a pregare e lei restò sola a letto, triste perché non poteva unirsi a loro. Gesù Cristo, suo sposo, non volle però lasciarla senza la sua consolazione e la fece trasportare miracolosamente nella chiesa di San Francesco e assistere alla Messa di mezzanotte. Poté anche ricevere la Comunione, venendo poi riportata nel suo letto.

Terminato l’ufficio a San Damiano, le monache andarono da Santa Chiara e le dissero: “Madre nostra suor Chiara! Quanta consolazione abbiamo provato in questa santa notte di Natale! Avesse voluto Dio che fossi stata con noi”. E Santa Chiara rispose: “Rendo grazie e lodi al mio Signore Gesù Cristo benedetto, sorelle e figlie mie amatissime, perché ho avuto la gioia di assistere, con grande consolazione della mia anima, a tutta la funzione di questa notte santa, ed è stata superiore a quella che avete provato voi. Per intercessione di mio padre San Francesco e per la grazia del mio Signore Gesù Cristo ero presente in chiesa e ho sentito con le mie orecchie spirituali e corporali tutto il canto e la musica dell’organo, e ho perfino ricevuto la Santa Comunione. Rallegratevi, allora, e ringraziate Dio per questa grazia così grande che mi ha fatto”.

È per questo che Santa Chiara è stata dichiarata patrona della televisione.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

LEGGI ANCHE:Santa Chiara e il carisma della “sororità”

Tags:
panesantissimo sacramentotelevisione
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