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Il vice Presidente USA, un cattolico, ha sposato due uomini gay. Ecco cosa dovrebbe dire la Chiesa

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Dare un nome a cose e persone

Joe Biden conosce l’insegnamento della Chiesa, ma nei fatti ha detto al mondo: “Andate e fate altrimenti”. Il che vuol dire anche “Ignorate la vostra tradizione e le autorità che la mediano per voi”; “Se dissentite su un’altra questione – l’aborto, ad esempio, o la tortura –, fate ciò che volete”.

Un politico cattolico di spicco che dice al mondo che la dottrina morale della sua Chiesa dev’essere ignorata non sta offrendo ai vescovi un momento di insegnamento. Sta chiedendo di essere corretto pubblicamente. Per il suo bene, e per quello della Chiesa, i vescovi avrebbero dovuto nominarlo apertamente.

Penso che i nostri vescovi credano che carità e prudenza richiedono di non nominare le figure pubbliche che dissentono apertamente dalla fede che Dio ci ha donato attraverso la Chiesa cattolica. Ma la carità e la prudenza non vengono espresse tenendo fuori il loro nome. Si ritrovano in quello che dicono su di loro, e a loro, e lo stesso nominarle esprime sia carità che prudenza.

Carità e prudenza

In primo luogo, c’è il modo in cui parliamo alla gente che ha fatto qualcosa di sbagliato. Non si parla dietro le spalle di qualcuno, ma lo si guarda negli occhi e glielo si dice in faccia. Fa parte del permettere che il nostro “Sì” sia “Sì” e il nostro “No” sia “No”. Nei suoi incontri con i farisei, Gesù non ha detto: “Quando alcune persone molto religiose….”, ha parlato loro direttamente.

Se pensate che un uomo debba essere corretto pubblicamente fatelo. È giusto parlargli come si parla a un adulto. Se i vescovi vogliono rimproverare Joe Biden dovrebbero farlo.

In secondo luogo, ed è qui che si vedono più chiaramente la carità e la prudenza, correggere pubblicamente qualcuno chiamandolo per nome rivela la natura e il pericolo dell’offesa. Dire “Joe Biden, hai sbagliato” dice qualcosa di più pressante rispetto a “Quando un politico cattolico di spicco”. Non sottovalutate la differenza. Se la violazione è davvero così grave, la gente si aspetta che i “guardiani” della città dicano qualcosa al violatore, e se i guardiani non lo rimproverano la gente ritiene che la violazione non sia stata così sbagliata.

Dire “Joe Biden, hai sbagliato” dice all’uomo e al resto dei vescovi che quello che ha fatto viola gli impegni della comunità in modo così completo che i suoi pastori devono richiamarlo. Avverte lui e gli altri che respingere così pubblicamente gli insegnamenti della Chiesa mette a rischio il suo posto nella Chiesa stessa, e i cattolici sanno che questo può avere conseguenze eterne. Dice a Joe Biden di pentirsi e dice a chiunque altro: “Non fare lo stesso”.

Una dichiarazione che inizia parlando di un politico di cui non si dice il nome e continua ribadendo in modo generale l’insegnamento cattolico non ha effetto. È un “momento di insegnamento”, non una “correzione”.

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