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Tra Facebook e WhatsApp le preghiere di Suor Teresa sono sempre in tempo reale

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La seconda vita di suor Teresa Colombo nasce nel web: oggi, a 65 anni, gestisce quattro siti Internet, comunica su Facebook, conversa con le consorelle su Skype. Ogni giorno invia un estratto delle sue preghiere mattutine ad un gruppo che ha creato su Whatsapp e Messenger e ogni sabato la sua mailing list, composta da 1500 utenti, riceve un pensiero speciale sulla domenica. 

«Leggo i salmi e scelgo una frase. Copio, incollo, allego un’immagine e spedisco. Ci vuole un attimo. Non tutti quelli che ricevono i miei messaggi la pensano come me, sto attenta a non urtare nessuno». Molti le rispondono, chiedono consigli: «Pur non potendo muovermi, svolgo il mio apostolato anche così; raggiungo molte persone». Per lei è cominciato dopo un grave problema di salute, qualche anno fa: lavorava come cuoca, ma i suoi problemi cardiaci le hanno impedito di continuare. «La Madre generale mi ha chiesto di occuparmi di informatica – racconta – e del sito Internet della congregazione. All’inizio ero un po’ preoccupata, poi mi sono appassionata. Ancora oggi imparo cose nuove: monto filmati, registro messaggi audio». Un mondo che si è spalancato: «Gestisco anche il sito della diocesi di Vigevano – spiega – e studiamo la possibilità di trasformarlo in una app per i cellulari». 

Non si è fatta spaventare dall’universo del web: «Avevo chiesto alla madre, suor Azia Ciairano, di darmi un’occupazione adatta alle mie condizioni di salute. Lei ha pensato a Internet. È venuta una persona a darmi i primi rudimenti e mi sono adattata. Ho capito subito cosa fare: anche questo è un dono». Nessun corso di formazione, solo pratica: in gergo, quella che si chiama una «smanettona». «Provo, riprovo, cerco di capire fino a che non riesco a fare quello che mi sono prefissa». 

Ora, dall’ufficio di Mortara, è diventata un’esperta del web. Se le chiedi di Snapchat, cookies o tags, sa sempre rispondere. Anche se non era questa la sua vocazione: quando ha deciso di prendere il velo, le sue intenzioni erano diverse. Scelse le Pianzoline, la congregazione del beato Francesco Pianzola per sostenere le mondariso: «A Novara operavano a Sant’Agabio. E ho deciso di diventare una di loro». Oggi suor Teresa lavora davanti a due computer, guarda su diversi schermi, varie stampanti, modem, scanner, webcam. Un vero webmaster, che sulla pagina di Facebook, alla voce «Datore di lavoro», ha scritto: «Dio». 

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