Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 28 Ottobre |
Sant'Evaristo
Aleteia logo
home iconvaticano notizie
line break icon

Il silenzio di Francesco per le vittime della Shoah

Vatican Insider - pubblicato il 29/07/16

E’ la giornata del silenzio e della preghiera. Papa Francesco procede lentamente, da solo, attraversando il famoso arco con la scritta: “Il lavoro rende liberi”. Percorre un po’ di strada a bordo di una vettura elettrica, poi – seduto su una panchina tra gli alberi – prega muto nella piazza dell’Appello, luogo dell’impiccagione dei prigionieri, dove san Massimiliano Kolbe ha offerto la sua vita per un altro prigioniero, un gesto di amore nel luogo della barbarie e della disumanità. Mani giunte, a tratti anche con il capo chino e gli occhi chiusi, Francesco ha pregato da solo in silenzio per diversi minuti. 

Bergoglio, terzo Pontefice a varcare le porte di Auschwitz e Birkenau, i campi di concentramento dove vennero sterminati più di un milione di ebrei, ha scelto di non pronunciare discorsi. Perché il silenzio è la più alta forma di rispetto per le vittime. Quello che aveva da dire sull’immane tragedia della Shoah, Francesco lo aveva detto allo Yad Vashem, a Gerusalemme, e nel dialogo con l’amico rabbino Abraham Skorka: “La Shoah è un genocidio come gli altri genocidi del XX secolo, ma ha una particolarità. Non intendo dire che è di primaria importanza mentre gli altri sono di secondaria importanza, ma c’è una particolarità, una costruzione idolatrica contro il popolo ebreo. La razza pura e l’essere superiore sono gli idoli sulla cui base si costituì il nazismo. Non è solo un problema geopolitico, ma esiste anche una questione religiosa e culturale. E ogni ebreo che veniva ucciso era uno schiaffo al Dio vivo in nome degli idoli”. 

Nel luogo del massacro, ogni parola sarebbe risultata riduttiva. Il Papa è stato accolto dalla premier Beata Maria Szydlo. Nel Blocco 11 incontra personalmente undici superstiti, l’ultimo dei quali gli consegna una candela con la quale Francesco accende una lampada come dono al campo. La lampada, con stemma in argento dorato, è costituita da una base in legno di noce tornito, che si ispira al reticolato del campo di concentramento, ormai eroso dal tempo, quale rappresentazione del potere che arriva a teorizzare la supremazia sull’uomo e sulla natura. 

Tre dei superstiti hanno più di cento anni. Allo Yad Vashem, Francesco aveva baciato la mano dei sopravvissuti, ora qui ad Auschtwiz, all’interno del Blocco 11, li abbraccia uno ad uno, dopo aver stretto la mano a ciascuno. C’è chi gli mostra delle foto e chiede una sua firma per ricordo. E c’è anche chi per salutarlo gli bacia la mano.

La seconda tappa, sempre ad Auschwitz, è la visita e la preghiera nella cella dove morì Kolbe, conventuale francescano polacco.  

Nella cella della fame, illuminata da una piccola finestra sbarrata, Francesco si siede da solo, nella penombra. E prega in silenzio. Sui muri ci sono i graffiti, tra i quali una croce. Padre Kolbe, al medico che gli iniettava l’acido fenico per accelerare la morte, aveva detto: “Lei non ha capito nulla della vita. L’odio non serve a nulla, solo l’amore crea”.

Quindi Francesco si è spostato a Birkenau, il vero luogo simbolo della Shoah, entrando dall’ingresso principale e procedendo parallelamente alla ferrovia, lungo quel binario che portava alla morte. 

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
2
VENERABLE SANDRA SABATTINI
Gelsomino Del Guercio
Sandra Sabattini beata il 24 ottobre. Lo ha deciso Papa Francesco...
3
medjugorje
Gelsomino Del Guercio
Cosa sono i “segreti” di Medjugorje? Che messaggi nascondono?
4
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
5
POPE JOHN PAUL II
Paola Belletti
Wojtyla affrontò il problema della frigidità sessuale femminile
6
Gelsomino Del Guercio
Il Papa parla della fine del mondo e di San Michele: “Lui guiderà...
7
BABY
Mathilde De Robien
Nomi maschili che portano impresso il sigillo di Dio
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni