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E allora, Jennifer Aniston, come userai la tua bellezza?

HOLLYWOOD - DECEMBER 15: Actress Jennifer Aniston arrives at the premiere of "Rumor Has It" at the Grauman?s Chinese Theater on December 15, 2005 in Hollywood, California. (Photo by Kevin Winter/Getty Images)
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L'attrice ha affrontato qualcosa di molto più profondo di una semplice oggettivazione del corpo femminile nel suo sfogo con l'Huffington Post

Di recente c’è stata un’ascesa nel movimento della bellezza. Non quella irraggiungibile che vediamo nelle pubblicità, ma la vera bellezza: ogni persona è unica e insostituibile. Indipendentemente da forma, dimensioni, età, colore della pelle o dei capelli, sono tutte belle.

Bruno Mars canta: “Sei incredibile come sei”. Dove ci ricorda di celebrare le differenze uniche che ci rendono belli e Colbie Caillat canta: “Non devi cambiare nulla. Non hai bisogno di sforzarti tanto”.

E ora anche una superstar sta dando il proprio apporto a questa discussione.

L’attrice Jennifer Aniston si è sfogata dicendo che “l’oggettivazione e lo scrutinio per cui facciamo passare le donne è assurdo e inquietante. Il modo in cui vengo ritratta dai media è semplicemente un riflesso di come vediamo e ritraiamo le donne in generale, tutte misurate in base a uno standard di bellezza distorto”.

La mia reazione immediata: “Sì! Brava, ragazza! Dì un po’ come stanno davvero le cose!” Condivido molto di quello che ha scritto, tanto che ho dedicato il primo capitolo del mio libro Decent Exposure a sostenere un movimento del tutto distante dal nostro distorto senso di bellezza. Il mio libro, però, non raggiunge molte persone. Il movimento sulla bellezza ha bisogno che parli qualcuno del calibro di Jennifer.

Non so molto di Jennifer Aniston, ma ho letto che si sforza di tenere privata la sua vita personale e di evitare i tabloid. La ammiro per il fatto di perseguire questo obiettivo tanto difficile da raggiungere nel mondo di oggi. Come sappiamo, alcune celebrità posano per i siti di paparazzi e pettegolezzi e fanno qualsiasi cosa per attirare l’attenzione. Sull’Huffington Post, la Aniston ha affermato: “Usiamo le notizie sulle celebrità per perpetuare questo sistema che disumanizza la visione delle donne, concentrandosi unicamente sulla loro apparenza, che i tabloid trasformano in un evento sportivo di speculazione”.

È vero, ma non basta. La disumanizzazione delle donne va al di là dei tabloid. Guardate le pubblicità e le copertine delle riviste che usano Photoshop e divulgano le immagini delle attrici in loro versioni irriconoscibili, o anche i filtri di “bellezza” di Snapchat.

Jennifer Aniston può non partecipare liberamente alle notizie dei tabloid, ma le piace apparire sulla copertina di innumerevoli riviste.

“Tutte le ragazze assorbono questa cosa”, ha detto. “Il messaggio per cui non saranno belle se non sono incredibilmente magre, che non meritano la nostra attenzione se non sono top model o attrici sulla copertina di una rivista”. Forse non capisce che anche lei fa parte di tutto questo?

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