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Il Papa visiterà il loro convento. Come si stanno preparando le Suore della Presentazione?

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“All’inizio ho pensato che stavo sognando, ma quando ho ricevuto una lettera ufficiale dal Segretariato di Stato ho capito che il Santo Padre ci avrebbe davvero fatto visita”, ricorda Madre Olga Maślanka, Superiora Generale delle Suore della Presentazione.

Małgorzata Bilska: Cos’hanno fatto le suore per poter ricevere la visita del papa?

Madre Olga Maślanka: Continuiamo a chiedercelo anche noi (ride).

Quando ha ricevuto la notizia?

Ufficialmente ad aprile.

E meno ufficialmente?

Il Santo Padre fa visita alle nostre sorelle che lavorano in Vaticano nel magazzino privato papale. Si occupano dei doni ricevuti dal pontefice, che va al magazzino prima delle feste per porgere i propri auguri. L’ultima volta ha fatto visita alle suore prima di Pasqua e hanno parlato della Giornata Mondiale della Gioventù. La Superiora gli ha chiesto di visitare la nostra casa, a pochi minuti a piedi dall’edificio della Curia. Il Santo Padre ha sorriso e, sorpresa, ha acconsentito. In seguito ho esteso un invito ufficiale a visitare la nostra chiesa di San Giovanni il Battista e San Giovanni Evangelista. Vi si possono trovare anche le reliquie di Madre Zofia Czeska, fondatrice della nostra Congregazione. Il mio invito è stato accettato.

All’inizio ho pensato che stavo sognando (ride), ma quando ho ricevuto una lettera ufficiale dal Segretariato di Stato ho capito che il Santo Padre ci avrebbe davvero fatto visita.

Come ha reagito alla notizia?

Ero sopraffatta dalla gioia, commossa e grata. Il nostro è un convento molto piccolo! Di recente abbiamo celebrato il 50° anniversario dell’incoronazione dell’immagine di Nostra Signora del Riscatto, che viene venerata nella nostra chiesa. L’incoronazione è stata realizzata nientemeno che dal cardinale Karol Wojtyła…

Nostra Signora del Riscatto?

La nostra immagine della Madre di Dio è nota con tre nomi. È chiamata Nostra Signora di San Giovanni, visto che il nostro convento generale è situato nella via di San Giovanni. È venerata come Nostra Signora del Riscatto da quando, nel 1633, un prigioniero condannato a morte implorò l’intercessione della Madonna della chiesa di San Giovanni e le manette che gli bloccavano le mani caddero a terra; ora sono appese sull’altar maggiore. L’immagine divenne famosa e venne trasferita da una navata sull’altare principale. La nostra Beata Vergine Maria è infine chiamata la Madre della Libertà. Durante l’incoronazione dell’immagine, il 9 maggio 1965, il cardinal Wojtyła si riferì a Maria in questo modo. Recitò una preghiera e chiese il dono della libertà per la Nazione polacca. Ora recitiamo questa preghiera ogni sabato, quando leggiamo le richieste di preghiere di persone colpite da schiavitù come l’alcolismo o la tossicodipendenza. Il gioco d’azzardo è una nuova forma di schiavitù moderna. Molta gente prega anche per avere una famiglia felice. Nostra Signora del Riscatto libera dalle costrizioni e dalle limitazioni interne ed esterne.

Le suore sono impegnate nei lavori di restauro…

Aspettiamo con ansia l’incontro e ci stiamo preparando spiritualmente ma anche a livello esteriore.

Quanto è grande il convento?

Abbiamo 28 suore.

All’incontro parteciperanno le suore dei tre conventi di Cracovia?

Prenderanno parte all’incontro tutte le suore dei conventi polacchi e 2 delegate per ciascuno dei nostri conventi all’estero, per un totale di oltre 60 suore, e studentesse delle scuole di Cracovia e Rzeszów, rappresentanti degli insegnanti e del Consiglio dei Genitori. Canteremo e pregheremo con il Santo Padre. Sarà un momento di enorme gioia! Le suore non riescono a credere che l’incontro si svolgerà e dicono che è impossibile! Io continuo a dire che con Dio nulla è impossibile.

Le suore stanno preparando qualcosa di speciale per la visita?

Ovviamente siamo legate dal protocollo, ma il Santo Padre è spontaneo. Pregheremo insieme davanti all’immagine della Madonna. Ho anche chiesto una benedizione per la Congregazione e per il nostro apostolato. I giovani canteranno canzoni collegate alla Giornata Mondiale della Gioventù, alla Divina Misericordia e all’Anno Giubilare. Alcune delle canzoni saranno in spagnolo. Incaricata del canto sarà una nostra suora che quest’anno ha conseguito il titolo presso un’accademia musicale. Sono testimone del coinvolgimento, della gioia e dell’apertura dei giovani, che saluteranno papa Francesco come loro padre. E questo è splendido.

Qual è la sua percezione di papa Francesco?

Papa Francesco va accanto alle persona e le ascolta. Ho avuto la possibilità di offrire al Santo Padre le reliquie della beata Madre Zofia Czeska. La sua beatificazione è avvenuta durante il suo pontificato, il 9 giugno 2013. Il papa è un uomo che ascolta. Che guarda negli occhi. Si può constatare davvero un interesse autentico per l’altro, l’intimità dell’incontro. Francesco ha un nuovo stile di ministero ed è molto spontaneo.

Cosa si aspetta da questa visita?

Per me personalmente è un tocco di Gesù. All’improvviso arriva nella nostra chiesa e sta al centro di essa. È una gioia che rafforza la nostra vocazione. Sono così felice… Le suore sperano che molte delle cose che portano nel profondo del cuore saranno più vicine a Dio quando pregheranno per loro accanto al Santo Padre. Credo che sarà una scintilla che spingerà le suore a diventare più aperte e più coraggiose. E questo ci incoraggerà a diffondere il culto alla beata Zofia Czeska.

Il papa rende gli ultimi i primi. Lo pensa anche lei?

Ama avvicinarsi a chi si nasconde negli angoli e vive nelle periferie, alle persone di cui non si parla. L’opera delle suore nel magazzino papale è poco nota. La gente vede le vesti liturgiche, riceve rosari o medaglie ma sa ben poco di chi li prepara. Francesco invita le persone che non sono sotto la luce dei riflettori alle Sante Messe nella Casa Santa Marta. Sono giardinieri, addetti alle pulizie e al magazzino. Li apprezza e prega con loro. Dopo tutto, la Chiesa non è composta solo di cardinali e vescovi.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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