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Un figlio con l’utero in affitto? Ecco come sceglierlo sul catalogo!

© Public Domain

Gelsomino Del Guercio - Aleteia - pubblicato il 22/07/16

Duemila donne a disposizione, un team di psicologi per allentare un eventuale legame con chi lo porta in grembo. Che follia il business della maternità surrogata!

ll rappresentante aziendale che spiega pregi e vantaggi del nuovo prodotto ad un gruppo ristretto di clienti. Illustra la composizione variegata del suo catalogo: colore della pelle, altezza, provenienza, caratteristiche fisiche. Già, perché stavolta non si tratta di robot ma di bambini. E quelli interessati all’acquisto sono coppie che vorrebbero un figlio attraverso una madre surrogata.

Una nuova inchiesta del Corriere della Sera (21 luglio) smaschera le regole di questo gioco perverso che risponde al nome di maternità surrogata. Significa che una donna partorirà il figlio per un’altra coppia. Con la quale si può scegliere di non avere nessun tipo di rapporto, garantito per legge.

L’incontro è clandestino (In Italia questo tipo di incontro è vietato dalla legge 40. «Chiunque realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro») e avviene in un lussuoso albergo Romano.

Mario Caballero, il fondatore di Extraordinary Conceptions con sede in California è il personaggio con cui ci si confronta. E’ lui che spiega le regole della maternità surrogata alle coppie presenti.

GLI AFFARI

«Gli affari – dice – vanno a gonfie vele». In Carolina del Nord è stata aperta una nuova sede appositamente per il mercato europeo. Ci sono grandi progetti di espansione ed è in atto una vera e propria guerra commerciale con i cinesi che nell’America occidentale stanno monopolizzando il business. “Chiedono anche due o tre surrogate alla volta” dice l’imprenditore americano. Parla di coppie di qualunque età («Abbiamo detto “no” solo a un uomo di 93 anni»), sesso, religione. E di un data base vastissimo dove si possono vedere le foto delle madri surrogate durante tutto il ciclo della crescita «…così ci si può fare un’idea di come sarà vostro figlio».

LA CITTADINANZA

La domanda in Europa esiste già ma bisogna investire per farla crescere. Del resto, spiega l’imprenditore, i suoi collaboratori italiani – soprattutto avvocati – gli chiedono “più clienti“». Uno dei nodi principali è quello della cittadinanza del bambino appena nato. A differenza di altre agenzie – soprattutto ucraine – illustra il vantaggio di scegliere una madre surrogata negli States: «Appena nato il bambino è cittadino americano. Dopo cinque anni, se lo volete, potete richiedere la cittadinanza italiana».

IL CONTRATTO

La massima attenzione deve essere volta alla stesura del contratto che è, ovviamente, curata da uno studio legale. Volete, ad esempio, che la madre surrogata da voi scelta stia lontana dai gatti per tutto il tempo della gravidanza? Basta inserirlo nel testo. Volete, come chiedono i cinesi, che faccia l’agopuntura ogni giorno? C’è una clausola anche per questo.

LE PSICOLOGHE

A sincerarsi che tutto proceda secondo gli accordi non è un avvocato ma un gruppo di psicologhe. Che hanno anche il compito di evitare qualunque legame emotivo con il bambino che portano in grembo. «Ogni madre surrogata è assistita da una dottoressa che tutti i giorni le dice: come stai? Come ti senti oggi? Ricordati che il bambino non è tuo».

«Io voglio che con vostro figlio non ci faccia proprio niente, che quando nasca dica solo: “E’ un bel bambino, tenete, abbiate una buona vita”. Voglio che non lasci spazio all’emotività ma abbia un approccio orientato solo al business, che pensi unicamente a un business…». Parola di Mario Caballero.

Tags:
maternità surrogatautero in affitto
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