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San Massimiliano Kolbe, patrono degli imprenditori?

Public Domain
http://en.wikipedia.org/wiki/Maximilian_Kolbe#mediaviewer/File:Fr.Maximilian_Kolbe_1939.jpg
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Un monaco con la barba morto martire 75 anni fa può essere un buon partner per un uomo d’affari? È quello che ritiene un gruppo di imprenditori polacchi, che vuole che San Massimiliano Kolbe venga dichiarato ufficialmente santo patrono delle start-up e degli imprenditori.

Gli imprenditori vogliono presentare la richiesta, firmata da più di mille persone, a papa Francesco durante la Giornata Mondiale della Gioventù che si svolgerà a Cracovia (Polonia) dal 26 al 31 luglio.

Quando ottenne cinque acri di terra vicino Sochaczew, in dieci anni Kolbe vi costruì il più grande monastero cattolico del mondo. Quando decise di pubblicare un giornale, qualche anno dopo I Cavalieri dell’Immacolata aveva una tiratura di 750.000 copie e faceva parte di un progetto di comunicazione che gestiva oltre una dozzina di periodici e una stazione radiofonica che trasmetteva a livello nazionale. Se non fosse scoppiata la II Guerra Mondiale, probabilmente avrebbe lanciato una stazione televisiva.

“Ora è una terra sterile, ma sarà San Francisco”. Se avesse conosciuto il testo di una canzone dei Golec Brothers l’avrebbe cantata per tutta la vita, perché avrebbe invariabilmente iniziato con una terra sterile per poi portare avanti progetti di cui tutti gli altri dubitavano.

Era un francescano, ma la sua San Francisco si chiamava Niepokalanów, chiamata così per via della Madonna (l’Immacolata). Ha fatto tutto questo per Lei e per suo Figlio, e per la salvezza delle anime.

Ad ogni modo, non è riconosciuto e apprezzato come imprenditore. Non sorprende, però, visto che tutto quello che ha fatto nella vita è stato messo in ombra dal modo in cui è morto. Si è offerto volontario per morire di fame al posto di un altro uomo come lui prigioniero ad Auschwitz.

Il gruppo di imprenditori polacchi vuole che venga riconosciuto come loro patrono di modo che quante più persone possibile possano sentir parlare non solo della morte eroica di San Massimiliano Maria Kolbe, ma anche delle sue capacità organizzative e di leadership, che ha abilmente messo in pratica durante tutta la sua vita.

Tutto è iniziato con due questioni, una di salute e una occupazionale. La prima riguardava il figlio ancora non nato di Maciej Gnyszka, architetto, imprenditore e consulente d’affari.

All’epoca in Polonia si celebrava l’Anno di San Massimiliano Maria Kolbe, e
Gnyszka decise di pregare per la salute del suo bambino ancora non nato attraverso l’intercessione di San Massimiliano.

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