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Di fronte alla tentazione… fuggite!

Jeffrey Bruno
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12 strategie per “uscire bene” dai momenti di lotta

di  Sebastian Campos

Tutti noi esseri umani arriviamo al mondo con due software installati nel cuore: uno dice “Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo” (Geremia 31, 33), l’altro “Ciascuno piuttosto è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce” (Giacomo 1, 14).

Sembrerebbe dunque che arriviamo programmati per fare le cose in base alla volontà di Dio, che ovviamente è il meglio per noi, ma allo stesso tempo ci sono in noi un desiderio e una fragilità che ci rendono inclini ad essere tentati. Distinguere tra tentazione e peccato è molto importante. La tentazione non è peccato. La tentazione precede il peccato. Il peccato è l’acconsentire alla tentazione. Ogni peccato è preceduto da una tentazione, ma non ogni tentazione culmina in un peccato.

È su questo che vorremmo soffermarci, perché le tentazioni sono un aspetto caratteristico degli esseri umani ed è una buona idea avere degli strumenti per lottare contro di esse, perché fuggirle uscendone illesi non è facile.

Il libro del Siracide, all’inizio del capitolo 2, dice: “Figlio, se ti presenti per servire il Signore [altre traduzioni dicono “se ti dedichi alla vita spirituale”], prepàrati alla tentazione”.

Di Sant’Antonio abate si narra che in una visione vide che per tutto un quartiere c’era solo un demone che cercava di far peccare la gente, mentre una persona spirituale veniva attaccata da sette demoni. Quando ne chiese il motivo gli risposero: “I mondani si invitano a peccare gli uni con gli altri, mentre per le persone spirituali servono spiriti infernali per farle peccare”.

Se è così, ecco alcune idee per rimanere saldi quando arriva la tentazione.

1 Esaminate la situazione e chiedetevi: “Sarà o no una tentazione?”

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Non è sempre facile discernere cos’è una tentazione e cosa non lo è. A volte nulla sembra una tentazione, tutto appare come un desiderio naturale molto ben accettato. Molte volte troviamo una giustificazione spirituale a ciò che proviamo ma alla fine non c’è nulla di spirituale. Sicuramente avete visto persone che giustificano qualsiasi atrocità basandosi sulla Bibbia o su una frase del papa estrapolata dal contesto. L’altro estremo è vedere tutto come una tentazione. Qualunque cosa fa dubitare e porta a chiedere se viene da Dio o dalla carne.

“Ma da dove viene la tentazione? Come agisce dentro di noi?”, ha chiesto papa Francesco. Riferendosi a Giacomo, ha affermato che “l’apostolo ci dice che non viene da Dio ma dalle nostre passioni, dalle nostre debolezze interiori, dalle ferite che ha lasciato in noi il peccato originale. Da lì vengono le tentazioni”. La tentazione, ha aggiunto, “cresce, contagia e si giustifica”.

2 Non dialogarci

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Se vi rendete conto di essere tentati, non avviate un negoziato, perché finirete per accomodare tutto di modo che sembri perfetto, e quando meno ve lo aspettate anziché in una conversazione vi troverete immersi in un peccato fino al collo. Con la tentazione si lotta, non si conversa.

3 Mantenersi occupati

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È semplice: se vi avanza del tempo, è molto più probabile che la concupiscenza prenda il sopravvento nella vostra vita. Abbiamo un’inclinazione naturale a soddisfare la nostra carne, a cercare il piacere e a fare quello che sembra bene ma non lo è affatto. Tenetevi occupati. In questo senso, fare apostolato è un ottimo modo per usare il vostro tempo e i vostri doni. Cercatevi un apostolato.

4 Ricorrete a vostra madre, che è colei che si prende davvero cura di voi

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La Vergine Maria è colei che non è mai caduta in tentazione e ha schiacciato la testa del serpente. Non è un angelo né Dio, è un essere umano come noi, con fragilità e tentazioni, ma ha saputo mantenere una vita nella grazia di Dio e vincere tutte le tentazioni. Statele vicini, perché la sua intercessione è un’arma potente contro la tentazione, visto che siamo suoi figli e vuole il meglio per noi.

5 Non dubitate di chi siete davvero

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Quando Gesù è stato tentato, il demonio voleva farlo dubitare di chi fosse davvero dicendogli “Se sei davvero il Figlio di Dio” fai questo o quello. Quante volte avete messo in discussione il vostro valore, il vostro carattere, le vostre capacità, e avete voluto dimostrare a voi stessi e agli altri che eravate qualcuno facendo quello che non avreste dovuto fare? Conoscete voi stessi e non dubitate.

6 Abbiate una vita di preghiera

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Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione” (Matteo 26, 41).

Queste parole di Gesù riecheggiano nei nostri cuori ogni volta che siamo sottoposti alla tentazione, e la maggior parte delle volte in cui vi cadiamo e commettiamo un peccato potremmo chiederci: “Abbiamo vegliato e ci siamo mantenuti nella preghiera?” Sicuramente non lo abbiamo fatto, e proprio per questo siamo caduti. Coraggio! Stiamo attenti e preghiamo.

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