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Dio non risolve i problemi

Santi Casanova - pubblicato il 19/07/16

Dobbiamo insegnare urgentemente ai nostri figli, allievi e bambini della catechesi a… non manipolare Dio. L’immagine di un Dio “aggiustatutto” è una delle peggiori eredità di fede che possiamo lasciare loro, una delle peggiori e delle più deboli immagini di un Dio che non esiste e a cui quindi molte persone danno le spalle quando verificano che non risolve loro la vita.

In questi giorni ho verificato come i bambini e i giovani abbiano assunto che la speranza sia la qualità per la quale si spera che non accada nulla di male, che il Signore agisca perché le cose non si complichino, la gente non muoia, la malattia non arrivi, l’esame si passi, l’amicizia non scompaia… E devo sempre spiegare che no, la speranza non è questo.

Dio non fa magie né risolve i problemi. Oggi stesso mio figlio ha rovesciato un commento benintenzionato di mia madre sulla Madonna del Carmelo. “La Madonna del Carmelo protegge i marinai e li aiuta perché non accada loro niente”, ha detto mia madre. Mio figlio ha subito risposto: “Molti non li ha aiutati, perché sono morti in mare”. Attenzione a queste argomentazioni e affermazioni che ci portano in una strada senza uscita.

Dio non fa magie né risolve i problemi. La speranza consiste nello sperare nella luce quando tutto si è riempito di oscurità, nel sapere che Dio c’è e cammina accanto a noi anche quando non vediamo fin dove né conosciamo le ragioni. Dio non evita le battaglie, ma lotta al nostro fianco. Dio non evita sofferenza né dolori, né li manda! Questo fa parte della vita, del mondo, della natura… Gesù non è sceso dalla croce perché non ha voluto e perché non poteva farlo.

Bisogna insegnare alle nuove generazioni che la preghiera migliore è rendere Dio presente nella nostra vita, parlargli come a un padre, come a un amico, raccontargli come stiamo e ciò che ci succede, dirgli quello che non capiamo e finire per mettere la nostra vita e la nostra esistenza nelle sue mani, il che non vuol dire chiedergli di operare il miracolo, ma piuttosto avere fiducia nel fatto che Egli ci ama e che la sua promessa è eterna.

Dio è il Dio fedele che ci ama, non il Dio delle emergenze che ripara i piatti rotti.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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