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Sorelle, suore, aspiranti, postulanti, novizie… cosa significa?

AFP PHOTO / MARTIN BERNETTI
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Un utile glossario collegato alle religiose cattoliche

Un recente articolo di Aleteia che discuteva sul motivo per il quale alcune religiose indossano l’abito e altre no ha portato un lettore a porre una domanda: “Qual è la differenza tra una ‘sorella’ e una ‘suora’, e in cosa differiscono postulanti e novizie?”

 

La foto del noviziato passionista mostra una suora che ha pronunciato i voti perpetui, una che ha pronunciato i voti temporanei, due postulanti e un'aspirante. A Dio piacendo, le postulanti diventeranno novizie, indossando abiti con il velo bianco, e l'aspirante assumerà la blusa e il velo corto delle postulanti.
La foto del noviziato passionista mostra una suora che ha pronunciato i voti perpetui, una che ha pronunciato i voti temporanei, due postulanti e un'aspirante. A Dio piacendo, le postulanti diventeranno novizie, indossando abiti con il velo bianco, e l'aspirante assumerà la blusa e il velo corto delle postulanti.

 

Molto brevemente, una “suora” è una donna che ha compiuto un discernimento sulla chiamata a vivere in un’abbazia, in un monastero o in un priorato come religiosa contemplativa. Questo implica in genere il fatto di vivere e lavorare in uno spazio “chiuso” designato, proibito a tutti tranne che ai sacerdoti, al personale medico e agli operai e con la possibilità di uscire solo per questioni mediche o che coinvolgono il monastero. Come per i monaci, il “lavoro” di una suora, al di là di quello che aiuta a sostenere materialmente la casa, è la preghiera, che è continua e viene offerta per il bene della Chiesa e del mondo.

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