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3 consigli su come assistere i malati in questo Giubileo della Misericordia

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3. Prenditi cura dei malati e aiutali con il tuo servizio.

Volunteers accompany patients at end of life in the Palliative Care Center - it
P.RAZZO/CIRIC

In che modo vorresti ‘abbracciare un lebbroso’? Persino oggi i lebbrosi sono emarginati, perché sono visti per la loro malattia della pelle, e non in quanto persone. Ma non solo Gesù ha abbracciato i lebbrosi, ma li ha curati senza le medicine moderne. Chi ha seguito le Sue orme ha trovato il modo per fare lo stesso aiutando o visitando gli ammalati (oppure abbracciando letteralmente i lebbrosi, come San Francesco d’Assisi o papa Francesco).

Tutti i cristiani sono chiamati ad abbracciare chi è malato, ad abbracciare la loro sofferenza. Ovviamente, se parliamo di qualcuno affetto da una patologia contagiosa, potrebbe essere pericoloso abbracciarli fisicamente. E se soffrono alcune particolari malattie, persino un abbraccio potrebbe far male. Dunque sii premuroso. Ma di certo puoi chiamarli, mandare dei fiori o una lettera a loro o alla loro famiglia.

Prega per ricevere uno spirito di servitore e considera queste opzioni nel prenderti cura degli altri: diventa un’infermiere, va a donare il sangue, presta servizio alle paraolimpiadi, partecipa a maratone di beneficenza, prepara un brodo caldo a chi ne ha bisogno, fa del tè per chi ha mal di gola, organizza una raccolta fondi per chi è gravemente malato e non può pagarsi le cure, spendi il tuo denaro e il tuo tempo in qualche associazione di volontariato, va in pellegrinaggio a Lourdes (e porta un amico che ha bisogno di guarigione), oppure prendi del tempo per portare un amico sulla sedia a rotelle a fare una passeggiata!

“Si ritiene che una persona malata o disabile non possa essere felice, perché incapace di realizzare lo stile di vita imposto dalla cultura del piacere e del divertimento. Nell’epoca in cui una certa cura del corpo è divenuta mito di massa e dunque affare economico, ciò che è imperfetto deve essere oscurato, perché attenta alla felicità e alla serenità dei privilegiati e mette in crisi il modello dominante”, ha sottolineato papa Francesco nella sua omelia.

In quanto cristiano, sii una testimonianza vivente di amore vero. Sostieni la vita e l’amore, invece della disperazione e della morte. Altre persone potrebbero visitare gli ammalati per dovere o perché pensano sia la cosa giusta da fare, ma quando tu visiti qualcuno che sta male, assicurati di farlo con intenzione cristiana: non per dovere, ma perché sei ripieno dell’amore di Cristo. Dona te stesso.

[Traduzione dall’inglese a cura di Valerio Evangelista]

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

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