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Gesù medico a tutto tondo, del corpo e dell’anima

Pixabay.com/Public Domain/ © Unsplash
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La riflessione del dottor Roberto Antonio Bianchi sull’aspetto medico-scientifico degli insegnamenti evangelici

L’ORGANO MALATO RIVELA LA FONTE DELLA SOFFERENZA INTERIORE

L’autore ci porta a riflettere sul fatto che l’organo colpito da una certa malattia ci indirizza ad individuare la fonte degli squilibri che hanno contribuito a determinare la patologia del paziente: «Secondo le varie scienze sia antiche (medicina ebraica, mediorientale) che moderne (la medicina psicosomatica e la attualissima psico-neuro-endocrinoimmunologia), è oggi più chiaro che ogni organo è collegato con il nostro sentire e pensare e che il sistema nervoso diffuso collabora con le cellule immunitarie e staminali in ogni organo. (…) Ogni organo quindi non rappresenta solo un «pezzo meccanico» del corpo, bensì svolge anche un ruolo, un compito legato ad un particolare significato. Non solo: è ormai evidente che gli organi «sentono», esprimono e sono collegati a sentimenti e vissuti profondi».

CUOR CONTENTO IL CIEL L’AIUTA

A questo proposito l’autore fa riferimento alla patologia cardiaca sottolineando come «Il cuore è il centro dell’amore e della generosità» e come le arterie coronarie siano “(…)sensibilissime a stress, tensione, mancanza di relax e riposo spirituale, depressione e rabbia. La scienza ha anche identificato una personalità predisposta all’infarto (la personalità tipo A), con aspetti di aggressività e competitività tensiva dura e rigida (cuore di pietra o sclerocardia, un termine antico usato dai Padri della Chiesa molto simile alla odierna aterosclerosi). Senza nulla togliere alle cause legate allo stile di vita (alimentazione, fumo e sedentarietà in primis), un atteggiamento accogliente e sereno fa proprio bene al cuore al punto che si dice «cuor contento»” … il ciel l’aiuta.

LA PANCIA COME SPECCHIO DELLA CAPACITÀ DI ACCOGLIERE

 «Nel pensiero biblico, accogliere con misericordia viene dalle viscere.(…) Sono i visceri che accolgono la vita ().Nell’addome ci sono gli organi intestinali dell’accoglienza, della tolleranza e dell’assimilazione. Digerire e assimilare i cibi ha un sottile nesso con l’accettare le persone e le situazioni. Dalla bocca entra il cibo, ma dalla bocca esce il giudizio, l’intolleranza”. Si può con facilità verificare come spesso vi sia un collegamento “tra non digerire e tollerare i cibi (intolleranza alimentare) e le situazioni della vita (carattere intollerante). Se accogli quello stress, quella fatica, se non rispondi a muso duro, ma sei mansueto, tranquillo, pacifico, capace di accettare anche un cambio di programma, di intuire un risvolto positivo, con elasticità, avrai nel tempo un migliore processo digestivo e assimilativo».

IN CHE MODO GESÙ CURA LE NOSTRE MALATTIE?

Dall’elenco proposto dall’autore abbiamo estrapolato alcune delle terapie che Gesù utilizza per guarire la persona nella sua totalità di carne e spirito:

LA FEDE «Quali sono gli atteggiamenti importanti della fede? La fiducia e la certezza. La fiducia viene dal cervello, la certezza dal cuore. (…)La fede allunga la vita, stabilizza i sensi, i nervi, le ghiandole endocrine. Dà pace alla nostra mente in ansiosa e dubbiosa ricerca».

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