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La scelta dei vescovi e il ruolo dei nunzi all’esame del Papa col C9

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La selezione dei vescovi e il ruolo dei nunzi apostolici sono gli argomenti presi in esame dal Papa con il suo Consiglio dei nove cardinali, il cosiddetto C9, che lo coadiuva non solo sulla riforma della Curia romana ma anche nel governo della Chiesa mondiale. La quattordicesima riunione di questo organismo, dall’inizio del pontificato, si è svolta da lunedì a oggi, ed ha proseguito nel progetto di aggiornamento dei dicasteri vaticani.  

Nel corso della riunione «si è trattato dei criteri per la raccolta delle informazioni per la nomina dei nuovi vescovi, alla luce della loro identità e missione pastorale», ha riferito il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi. Quando si svolge una consultazione per individuare un nuovo vescovo, ha spiegato il Gesuita, le persone che vengono consultate ricevono «un questionario, una traccia per esprimere le proprie riflessioni o valutazioni o consigli» e ora si tratta di «aggiornare» tale richiesta in modo da «sviluppare le riflessioni in qualche direzione specifica» o approfondire una certa realtà «culturale» o accertare la «esperienza pastorale» o il «buon carattere» del candidato, ha esemplificato Lombardi, sottolineando che l’obiettivo è sempre la migliore «ricerca delle informazioni alla luce del profilo ideale del buon pastore». In secondo luogo, il Papa e i cardinali consiglieri hanno svolto «una riflessione sul significato e sul ruolo dei Nunzi», sul loro «compito e figura», senza che si preveda di «cambiare il modo di essere dei nunzi».  

Alla quattordicesima riunione del C9 il Papa, come di consueto, ha partecipato sempre tranne che questa mattina a causa dell’udienza generale. Erano presenti tutti i membri del consiglio tranne il cardinale indiano Oswald Gracias, impedito per motivi di salute. Gran parte delle consultazioni, ha detto Lombardi, è stata dedicata a ulteriori considerazioni su diversi dicasteri della Curia, già oggetto di riflessione in precedenti riunioni, in vista della nuova costituzione apostolica. Per esempio, Congregazione per il Culto Divino, per la Vita consacrata, delle Cause dei Santi, per la Dottrina della Fede. I testi relativi alla proposta al Papa per i due nuovi dicasteri di cui già si è parlato più volte, cioè «Laici, Famiglia, Vita» e «Giustizia, Pace, Migrazioni», che comprende anche Carità e Pastorale della Salute, già «finalizzati», sono stati «ancora una volta letti nel loro testo conclusivo di proposta al Papa» e a lui nuovamente consegnati. Nel corso della riunione, il cardinale Gorge Pell, prefetto della Segreteria per l’Economia, e il cardinale Sean O’Malley, presidente della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, hanno aggiornato il C9 e il Papa sulle attività dei rispettivi organismi.  

Oggi, infine, il Consiglio dei cardinali «ha lavorato a raccogliere, ordinare e integrare i diversi contributi emersi finora nelle riunioni, in modo da cominciare a strutturare la proposta complessiva da offrire al Papa, da parte del consiglio stesso, in vista della nuova costituzione apostolica», che sostituirà, prevedibilmente non prima della fine del 2016, la vigente Pastor Bonus. Le prossime riunioni quest’anno sono già previste per le date 6 – 7 – 8 giugno, 12 – 13 – 14 settembre, 12 – 13 – 14 dicembre. 

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