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“Colei che ha molto amato”, ovvero Maria Maddalena nell’arte

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Così simile a noi nella sua umanità decaduta, la Maddalena mostra i tanti volti del genio femminile

Il 3 giugno papa Francesco ha elevato la memoria di santa Maria Maddalena al grado di festa (22 luglio), confermando ciò che la storia dell’arte ha sempre saputo: Maria Maddalena è una santa con la ‘S’ maiuscola! Dalle prime tracce di rappresentazioni visuali cristiane fino alle più sublimi opere d’arte, Maria Maddalena ha costantemente ispirato gli artisti che l’hanno ritratta. La sua figura si è adattata a ogni epoca (attraverso innovazioni negli abiti, negli sguardi e nelle pose) affermandosi come modello per eccellenza di santità. Questa donna, così simile a noi nella sua umanità decaduta, mostra i tanti volti del genio femminile. In onore del recente riconoscimento in sua memoria, vi proponiamo i quattro aspetti di Maria che l’hanno maggiormente contraddistinta:


1. Colei che ha molto amato

Tradizionalmente, Maria Maddalena era identificata con Maria di Betania, sorella di Marta e Lazzaro. Giovanni 11:2 ci dice che in un grande gesto d’amore Maria ha unto i piedi di Cristo con un olio molto costoso. In Giovanni 11:32 leggiamo che ha pianto ai piedi di Cristo, dicendo “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!” Maria Maddalena ha amato alla luce del sole e senza risparmiarsi. Questa sua peculiare emotività ha ispirato molti artisti rinascimentali, che hanno iniziato a rappresentarla in più modi. E sebbene il flacone d’olio fosse diventato il suo simbolo, la sua figura è riuscita ad elevarsi ben al di sopra degli accessori con i quali è rappresentata.

Pieter Paul Rubens ha colto lo slancio passionale dell’amore di Maria per Cristo nell’opera Cristo in casa di Simone il fariseo (1615), ma le reazioni iniziali sono state tutt’altro che positive. È impossibile non scorgere un’eco di noi stessi in questa situazione: come avremmo considerato questa “inadeguata” adulazione avvenuta nel bel mezzo di una rispettabilissima cena? Ma la passionalità di Maria è rappresentata al meglio ai piedi della croce. Nella Crocifissione (1426), Masaccio oppone le fresche e tenue tonalità della Vergine Maria e di San Giovanni con il vivace rosso della Maddalena. Lei è in ginocchio e dà le spalle allo spettatore, interamente assorta nel suo dolore. I suoi capelli color platino scivolano a zig zag sulla schiena, come crepitii di elettricità. È pura energia, pura emozione, pura espressività. Il dolore della Madonna è contenuta e Giovanni è in contemplazione, ma la Maddalena ci conduce verso le più umane delle reazioni: completo dolore e sensazione di impotenza.


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2. “Apostola degli apostoli”

noli me tangere
“Noli me tangere” – Giotto

Dio ha ricompensato l’amore sconfinato che Maria nutriva per il Signore facendole vedere per prima il Cristo Risorto. È lei che ha dato lo “scoop” a Pietro e Giovanni, ed è lei che è stata incaricata di portare ai Dodici il messaggio più importante nella storia dell’umanità. Questo misterioso incontro ha ispirato tantissime interpretazioni artistiche. Giotto, pittore eccelso della Basilica di S. Francesco ad Assisi, ha impostato il suo Noli me tangere in un ambiente delicato e onirico, in cui le tonalità grigie avvolgono la scena. Una parete rocciosa semplice – con qualche albero qua e là – àncora la scena a questa terra, sebbene la maggior parte dei personaggi non siano di questo mondo. Due angeli volano in un cielo profondamente azzurro, altri due sono appoggiati sulla tozza tomba rosa. Sono tutti luminosi e con raggi d’oro sulle loro teste, proprio come il Cristo Risorto. Al centro della scena c’è Maria Maddalena – corporea e scarlatta in mezzo a quelle figure eteree – che porta la nostra pesante e affamata umanità ai piedi del Cristo Risorto.


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