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Esce il nuovo e imperdibile singolo dei The Sun: “Il mio miglior difetto”

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Un’intervista esclusiva per Cecilia Music dove Francesco, il cantante, ci racconta il backstage del video e i progetti futuri della band

Clicca qui per aprire la galleria fotografica

Se il tempo non bastasse per fare un nuovo mondo ci crederei comunque, è più forte di me

Due anni incredibili per i The Sun: il 2015 e il 2016.

In testa alla classifica di Itunes con il singolo “Le case di Mosul”; il ritorno all’ autoproduzione; 63 date di tour con oltre 60000 persone che hanno partecipato ai loro eventi; la nomination al Premio “Voci per la Libertà” di Amnesty International ed ora l’uscita del video con il nuovo singolo “Il mio miglior difetto” che coincide con l’anno di vita dell’album Cuore Aperto.

Un anno fa, in occasione del lancio dell’album, Francesco scrisse queste parole nel suo blog www.francescolorenzi.it:

“Grazie a Dio ho scelto da tempo di fare canzoni e dischi soltanto quando sono in presenza di alcuni elementi fondamentali come l’ispirazione autentica, l’avere qualcosa di utile da dire e l’aver fatto un cammino personale tra un disco e un altro”.

L’ ispirazione c’è stata eccome! Tutto nasce e si collega alla seconda Enciclica di Papa Francesco: Laudato Sì.

“La terra ci precede e ci è stata data. Tutto è in relazione, la natura è inseparabile dalla fraternità” (Papa Francesco).

Telefono a Francesco e inizia così la nostra chiacchierata:

Ciao Francesco, oggi esce il video del vostro nuovo singolo “ il mio miglior difetto:”. Una canzone e un video carichi di energia. Lo scenario è da togliere il fiato. Dove vi trovate?

Siamo nel bel mezzo del deserto del Negev, nel sud di Israele, in Terra Santa. Un luogo a noi molto caro perché qui tutto ebbe inizio. Questo luogo ha un grande significato per noi; ci siamo stati prima di realizzare l’album, la foto della copertina è stata scattata da lì e tornarci per girare il video è stata una scelta condivisa da tutti, il filo conduttore era chiarissimo.

Non dev’essere stato semplice girare un video in quei luoghi. Ci racconti un po’ del backstage?

È stata una vera e propria avventura! In Israele è molto difficile girare un video; innanzitutto abbiamo dovuto chiedere a varie realtà come il patriarcato e l’ambasciata i permessi e le autorizzazioni, facendo capire l’importanza del progetto e ti assicuro che non è stato semplice come inizio. Arrivare con i furgoni in un luogo raggiungibile solo a piedi, portare gli strumenti in quell’altura con il terreno friabile e scivoloso soprattutto la batteria che pesava e che abbiamo dovuto fissare con dei sassi alla base; ci sono stati dei momenti in cui pensavamo di non farcela, che forse, se qualcuno non l’aveva mai fatto prima c’era un motivo.

Che cosa vi ha permesso di continuare?

Il fatto che ognuno di noi ci credeva davvero tanto. Una volta tornati a casa, iniziando a vedere i primi risultati col montaggio video, ogni fatica è stata appagata.

“Io non posso restare qui a guardare il nostro mondo bruciare lentamente senza fare niente, desistere, io voglio vivere” canti nel ritornello della canzone. Quanto è importante l’impegno di ogni singola persona? Può davvero fare la differenza?

È fondamentale. Siamo una goccia nell’oceano e con le scelte di ognuno si possono fare grandi numeri. Questo avrà una ripercussione nel resto del mondo. Il nuovo singolo esce oggi, sabato 18 giugno 2016; esattamente un anno dopo l’uscita dell’Enciclica di Papa Francesco, Laudato Sì. E’ tutto collegato.

Come procede il tour Cuore Aperto in Italia? Che accoglienza state ricevendo dai fans?

Siamo sbalorditi perché nell’ultimo mese abbiamo avuto 18 eventi. Ogni serata ci regala qualcosa di nuovo, di diverso; le persone ci regalano una cascata di affetto. Percepiamo la voglia di incontrarsi, di conoscersi, di indagarsi; sono momenti davvero positivi dove le persone non vengono solo per passare la serata ma hanno il desiderio di andare oltre. Non c’è distinzione tra il pubblico e la band. È la stessa cosa anche per noi. Ormai siamo una famiglia, tutti alla ricerca di un senso più grande.

A luglio ci sarà la GMG a Cracovia e voi suonerete all’Halleluja Festival di cui Cecilia è partner ufficiale. Un’altra esperienza internazionale vi aspetta. Siete pronti?

Proviamo una grande gioia. L’ invito al festival ci ha resi felici anche perché saremo gli ospiti principali del venerdì e potremo esibirci con un concerto completo. La GMG ha un significato profondo: questo incontro tra persone di tutto il mondo, lontanissime tra loro ma unite per lo stesso motivo. Poter fare un concerto in questa occasione è una cosa più unica che rara, diversa da tutti gli altri concerti. Suoneremo anche prima della messa del Papa.

Quali altri progetti vi attendono?

Con Tv2000 abbiamo realizzato un film documentario che andrà in onda proprio nei giorni della GMG. Sarà raccontata la nostra esperienza in Terra Santa con le 200 persone che l’hanno vissuta con noi; durerà circa 1 ora e mezza e ci saranno tante belle testimonianze.

Grazie di cuore a Francesco da tutto il team di Cecilia. Ci vediamo a Cracovia dal 27 al 29 luglio!

Ora godetevi questo ultimo capolavoro dei The Sun, “Il mio miglior difetto”. A tutto volume.

Continuate a seguirci sulla nostra pagina FB: Cecilia Music

Laura Montorio

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