Aleteia logoAleteia logoAleteia
lunedì 24 Gennaio |
Santa Marianne (Barbara) Cope di Molokai
Aleteia logo
Stile di vita
separateurCreated with Sketch.

Come ho risolto i miei problemi con la religione

© Brian A Jackson / Shutterstock

Michael Rennier - pubblicato il 17/06/16

Quando ero adolescente, pensavo di sapere tutto, ma oggi so di più. È il momento di lottare per andare avanti. La buona notizia della religione è che siamo capaci di crescere. Una spiritualità annacquata non è semplicemente abbastanza buona per prepararci al destino meraviglioso che Dio ha in serbo per noi.

Obiezione # 4: Non capisco niente

I canti sono brutti. L’omelia è irrilevante. I bambini rendono tutto un incubo… La chiesa può sembrare uno spreco di tempo, ma se aggiustiamo la prospettiva possiamo vederla in modo diverso. La religione non riguarda me, ma ilringraziare Dio per la nostra vita. Egli merita la nostra lode. Merita di avere un giorno riservato in cui ci riuniamo per riconoscere quanto abbiamo bisogno di Lui. La religione non è auto­aiuto, e il suo oggetto non sono io – la religione riguarda Dio.

Usiamo di nuovo la metafora del matrimonio. Se penso sempre a cosa posso ricevere dal mio matrimonio, sto incamminando la relazione verso il fallimento. Più ricevo, più voglio. Quando penso di non ricevere quello che meritavo è il caso di andare avanti? Dio non mi permetterebbe di pensarla in questo modo. I rapporti di successo si costruiscono non sul ricevere, ma sul donarsi. Cosa posso fare per rendere felici quelli che amo? È così anche con la religione. Se penso a cosa posso dare a Dio, allora la religione inizia ad avere molto più senso.

Mi piace che la formalità della religione mi guidi. Penso che gli standard familiari della religione siano confortanti e apprezzo la sfida spirituale. Insieme alla sfida, è l’ottimismo che mi rende davvero una persona migliore, più felice con l’aiuto di Dio. Guardando indietro, ai momenti in cui ho rifiutato la religione, vedo che stavo sempre cercando di costruire la vita facendola a modo mio. Era sempre la via più semplice. Non voglio più la via più semplice. Voglio la via di Dio.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
chiesacredentidionon credentireligione
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni