Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!
Aleteia

Un esorcista in guerra contro satana con l’arma della preghiera

Condividi

L’esperienza e la sapienza di don Raul Salvucci nella sua lotta contro il Male al servizio della Chiesa

Viene spontaneo chiedersi a questo punto come – di fronte alla subdola potenza del Male – quest’uomo che come sacerdote ed esorcista lo combatte, possa difendersi e non essere travolto dagli attacchi del demonio.

 «La vera difesa si trova solo nella preghiera. Bisogna pregare tante ore al giorno e con tanta metodicità; dico a volte che sono come una persona in dialisi: se non si è precisi negli orari della cura, si rischia il coma. Non posso neppure per mezza giornata venir meno al tempo da dedicare alla preghiera: mi assale un qualcosa che sembra mi distrugga; se è necessario salto un pasto, ma non la preghiera; se viaggio in macchina da solo, mi debbo fermare per pregare. (…) Ora vi rivelo l’esorcismo che usa un esorcista per se stesso. Quando mi sento fortemente attaccato da satana, mi metto immobile in adorazione dinanzi a Gesù Eucaristia, finché non se ne va via».

Molti oggi si domandano, come riporta l’autore nel testo, se sia la Chiesa che ha interesse a stimolare questi discorsi sul maligno per orientare i credenti verso il ritorno alle realtà spirituali e invisibili, oppure se sia effettivamente più viva la presenza del diavolo nella società odierna.

 «No, proprio no! Non è la Chiesa! (…) Sono convinto che in effetti satana stia irrompendo con eccezionale violenza nel contesto della nostra vita. Credo che la mia esperienza, ormai lunga e abbastanza impegnata, possa essere comunicata alla comunità ecclesiale perché non si vergogni più di prenderne atto e passi al doveroso contrattacco contro le forze del male».

Perché oggi vi è tanta riluttanza, anche fra sacerdoti e fedeli, a credere nell’esistenza del demonio e nella sua oscura opera distruttrice?

«(…) Le false sicurezze sull’argomento di cui sto per parlare, si nascondono dietro tre scudi: «È roba da medioevo», «Ma che sono queste cretinate?», «A queste cose io non ci ho mai creduto». L’esposizione che fa il libro è chiara, documentata e preparata a lungo. Può succedere che sia in grado di far crollare i tre scudi di protezione e che qualcuno perda la beatitudine dell’ignoranza vissuta fino a oggi su questa materia. Poiché la mia vita è una missione di amore, penso sia bene avvertire il lettore. Potrebbe perdere la beatitudine di una falsa sicurezza».

 

ACQUISTA QUI IL VOLUME

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni