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Profughi, la Chiesa polacca sceglie i corridoi umanitari

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La Conferenza episcopale polacca affida alla Caritas nazionale l’accoglienza dei migranti provenienti dalla Siria. Dunque, come si legge in un comunicato ufficiale, la Chiesa di Polonia per i profughi sceglie i corridoi umanitari. E la Comunità di Sant’Egidio esprime la sua soddisfazione per questa decisione. 

Per la Comunità fondata da Andrea Riccardi e presieduta da Marco Impagliazzo quello della Chiesa polacca è «un segno importante di come in Europa si stia facendo strada un modello che, coniugando umanità e sicurezza, ha già permesso l’arrivo nel nostro Paese di oltre 200 rifugiati siriani e iracheni, grazie a un’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio, insieme alla Federazione delle Chiese evangeliche e alla Tavola valdese, in accordo con il governo italiano». 

Così, «si sta rivelando sempre più la via maestra che consente di salvare vite umane sottraendole ai viaggi della disperazione nel mare Mediterraneo e permette, per chi fugge dalla guerra, l’arrivo in Europa con regolari voli di linea». Dunque, «in tutta sicurezza. Per chi è accolto, ma anche per tutti, grazie ai controlli che in questo caso sono effettuati prima di partire». 

Sant’Egidio auspica «che la proposta della Chiesa polacca possa realizzarsi al più presto attraverso accordi con le istituzioni statali e rinnova il suo appello a tutti i paesi europei perché facciano proprio questo modello di civiltà che favorisce anche una più facile integrazione nelle nostre società». 

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