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La proposta del C9 al Papa: un dicastero “Carità, Giustizia e Pace”

© OSSERVATORE ROMANO / AFP
In this handout picture released by the Vatican press office, Pope Francis (C) attends the Synod on the family on October 5, 2015, as cardinals and bishops gather in the Synod Aula, at the St Peter's basilica in Vatican. Pope Francis on October 4 defended marriage and heterosexual couples as he opened a synod on the family overshadowed by a challenge to Vatican orthodoxy by a gay priest. AFP PHOTO / OSSERVATORE ROMANO
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Conclusa l’istruttoria anche sulle Congregazioni Dottrina della Fede, Culto divino, Cause dei Santi, religiosi.

Il Consiglio dei nove cardinali che coadiuvano il Papa nella riforma della Curia e nel governo della Chiesa (il cosiddetto C9) ha consegnato al Papa una proposta su un preannunciato nuovo «dicastero» (non è definito né congregazione né pontificio consiglio) chiamato attualmente «Carità, Giustizia e Pace», e considera conclusa anche l’istruttoria sulla revisione di diverse congregazioni (Dottrina della fede, Culto divino, Cause dei santi, religiosi). Lo ha riferito il portavoce vaticano in un briefing dedicato alla quindicesima riunione del C9, che si svolge da lunedì mattina a questa sera, che ha visto, tra l’altro, i cardinali Gorge Pell, che oggi compie 75 anni, Reinhard Marx e monsignor Dario Edoardo Viganò (rispettivamente prefetto della Segreteria per l’Economia, coordinatore del Consiglio per l’Economia e prefetto della Segreteria per le Comunicazioni) aggiornare il Consiglio sulla riforma nei rispettivi argomenti.

Sabato scorso Francesco aveva approvato il motu proprio «Come una madre amorevole» con il quale ha stabilito che tra le «cause gravi» che il Diritto canonico già prevede per la rimozione va annoverata anche la negligenza rispetto ai casi di pedofilia. Il cardinale Sean O’Malley, arcivescovo di Boston, ha aggiornato il Consiglio sul provvedimento papale. Sempre sabato, il Papa aveva approvato ad experimentum, proprio su proposta del C9, lo statuto di un nuovo Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita nel quale confluiranno, dal primo settembre 2016, gli attuali Pontifici consigli per i Laici e la Famiglia. La scelta del C9, ha precisato oggi padre Lombardi, è, almeno a questo stadio dei lavori, di parlare di un nuovo «dicastero», non congregazione e pontificio consiglio: «Se nella formulazione definitiva della nuova costituzione ci sarà una diversa qualificazione e distinzione in base a uno specifico criterio non so, ma attualmente non c’è la qualifica per il nuovo dicastero».

Nella riunione di questi giorni «gran parte delle consultazioni sono state dedicate ancora una volta a ulteriori considerazioni su diversi dicasteri della Curia, già oggetto di riflessione in precedenti riunioni, in vista della nuova Costituzione apostolica», ha riferito Lombardi. In particolare: Congregazione per i Vescovi, Segreteria di Stato, Congregazione per l’Educazione cattolica, per le Chiese orientali, per il Clero, Pontifici Consigli della Cultura, per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, per il Dialogo interreligioso. Invece, «i risultati delle considerazioni svolte nelle sessioni precedenti su diverse Congregazioni – Dottrina della Fede, Culto divino e Disciplina dei Sacramenti, Cause dei Santi, Istituti di Vita consacrata e Società di Vita apostolica – oltre a quelli sul nuovo dicastero su “Carità, Giustizia e Pace” (che, come si era già detto, comprenderebbe le attuali competenze di Giustizia e Pace, Cor Unum, Operatori sanitari, Migranti e Itineranti), sono stati affidati al Papa per gli ulteriori approfondimenti e le consultazioni che ritenga opportuni». Si tratta, insomma, di «capitoli che il C9 ritiene maturati a sufficienza», l’istruttoria del consiglio è dunque «praticamente conclusa» e consegnata al Papa affinché «possa procedere come crede», ha detto Lombardi, che si è limitato a indicare come «criteri tenuti presenti in tali riflessioni», per esempio, «semplificazione, armonizzazione dei compiti dei diversi organismi, possibili forme di decentralizzazione in rapporto alle conferenze episcopali…».

Nel corso della riunione, «il prefetto della Segreteria per la Comunicazione, monsignor Dario E. Viganò, è intervenuto sul procedere della riforma del sistema comunicativo della Santa Sede, sul ripensamento in corso sia dell’organizzazione del lavoro, sia dei processi di produzione, e sul processo di integrazione, in particolare della Radio Vaticana e del Centro televisivo vaticano nell’anno in corso. Il Consiglio ha espresso gratitudine e incoraggiato a procedere nel cammino intrapreso».

Il coordinatore del Consiglio dell’Economia, cardinale Marx, e il prefetto della Segreteria per l’Economia, cardinale Pell, sono intervenuti «sugli argomenti di loro competenza», ha detto Lombardi, che, in risposta a una domanda in merito ai 75 anni compiuti oggi da Pell e alla ipotesi di una sua permanenza nel ruolo di prefetto della Segreteria per l’Economia, si è limitato a sottolineare che il cardinale Angelo Amato a sua volta compie oggi 78 anni ed è ancora prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi e a ricordare che quando il Papa ha recentemente visitato il dicastero emerse la prospettiva che il porporato australiano non vada ora in pensione.

Le prossime riunioni del C9 nel corso di quest’anno sono previste per le date 12-13-14 settembre e 12-13-14 dicembre. Lombardi non si è espresso sul termine del lavoro di riforma della Curia, limitandosi a ritenere che il lavoro è ora «in discesa più che in salita».

I precedenti incontri del C9 si sono svolti nelle seguenti date: 1-3 ottobre 2013, 3-5 dicembre 2013, 17-19 febbraio 2014, 27-30 aprile 2014, 1-4 luglio 2014, 15-17 settembre 2014, 9-11 dicembre 2014, 9-11 febbraio 2015, 13-15 marzo 2015, 8-10 giugno 2015, 14-16 settembre 2015, 10-12 dicembre 2015, 8-9 febbraio 2016, 11-13 aprile 2016.

QUI L’ARTICOLO ORIGINALE

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