Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Il record stabilito da 4 suore: hanno scoperto 400mila stelle

© Courtesy of Vatican Observatory
Members of the Sisters of the Child Mary use microscopes to review glass plates as they measure star positions for a collaborative photography project the Vatican participated in to catalogue the stars and create a photographic map of the heavens. At right a member of the order records star coordinates in a ledger. Sisters Emilia Ponzoni, Regina Colombo, Concetta Finardi and Luigia Panceri worked on recording star coordinates from glass plates between 1910 and 1921. (CNS photo/courtesy Vatican Observatory) See VATICAN-LETTER-ASTRONOMY-SISTERS April 28, 2016.
Condividi

Le religiose sono di un istituto milanese (Maria Bambina). E grazie ad un’intuizione di Papa Leone XIII hanno stabilito un insolito record

Sapevate che la storia dell’astronomia è stata cambiata da….quattro suore? La precisione, la capacità di calcolo, la scaltrezza di queste consacrate hanno consentito loro di stabilire un primato: catalogare ben 400.000 stelle.

Fra il 1910 e il 1922 quattro anonime suore originarie della Lombardia e impiegate all’Osservatorio Vaticano (Specola Vaticana) scoprirono e catalogarono gli astri. Dopo quasi un secolo i nomi di queste preziose aiutanti sono stati finalmente rivelati. Si tratta di Emilia Ponzoni, Regina Colombo, Concetta Finardi e Luigia Panceri (Corriere della Sera, 6 giugno).

LE RIUNIONI DI PARIGI

La storia delle quattro religiose inizia alla fine dell’800. Tra il 1897 e il 1899 gli astronomi più famosi del mondo si riunirono in vari incontri a Parigi per provare a catalogare le stelle attraverso l’opera denominata Catalogo Astrografico (Catalogo AC o Carte du ciel). Obiettivo delle conferenze era quello di creare una mappa del cielo e indicare il più precisamente possibile la posizione degli astri. Grazie a quella serie di eventi si ebbe la prima mappatura dell’universo che diede poi il via all’astronomia moderna e alle successive scoperte nello spazio.

LA STRATEGIA DEL PAPA

A questi incontri prese parte anche il Vaticano. Papa Leone XIII decise di inviare un proprio studioso. Il pontefice era convinto che in questo modo si sarebbe fatto sapere al mondo come la Chiesa cattolica fosse interessata alla scienza e non unicamente preoccupata su questioni teologiche e religiose.

IL GESUITA E LE SUORE

Chi fu scelto dal papa? L’incarico, spiega il Corriere, lo ebbe il sacerdote Francesco Denza, che passò poi la mano al gesuita John Hagen fatto arrivare appositamente da Washington. Per compiere al meglio i suoi studi, l’astronomo americano fece richiesta per avere qualche aiutante pronto a scrivere e riportare diligentemente le coordinate delle stelle. Furono scelte così le quattro suore, che con il tempo diventarono sempre più capaci finché non furono in grado non solo di scrivere i dati, ma anche di usare l’enorme telescopio per scrutare il cielo.

L’ISTITUTO DI MARIA BAMBINA

«Questa storia era conosciuta nel mondo ecclesiastico, ma nessuno aveva mai trovato il nome di quelle assistenti», spiega Carol Glatz del sito Vatican News, che ha riportato la notizia (2 giugno) «Le quattro sorelle provenivano dall’Istituto Suore di Maria Bambina, la cui casa generalizia si trova tuttora nel centro di Milano».

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni