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Correggere un fratello che sbaglia? 8 consigli per farlo in modo adeguato

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di Sebastian Campos

Dal momento che scrivo in pubblico e condivido riflessioni dalla mia esperienza nella pastorale per fare del bene agli altri, mi sento obbligato a compiere due esercizi che sono certo che anche tu, pur non scrivendo, devi fare frequentemente:

Analizzarmi in terza persona (come se fossi spettatore di ciò che faccio) per poter vedere come mi comporto di fronte alle diverse situazioni della vita e per fare dei paragoni con “come mi dovrei comportare”, soprattutto perché cerco di vivere quello che ogni settimana scrivo a voi che leggete i miei post.

Considerare i commenti che ricevo dopo aver scritto (da parte della redazione) e dopo aver pubblicato (da parte dei lettori). Di solito i più “gustosi” ed edificanti sono quelli in cui mi viene detto che il mio articolo è un completo disastro e che è tutto sbagliato.

Il fatto è che tendiamo ad avere una visione offuscata di noi stessi, come di mattina quando ci siamo appena svegliati. La correzione fraterna e la critica nell’amore sono modi per potersi guardare in modo chiaro.

Quando la persona con la quale stiamo parlando ha qualcosa nelle narici, o se ha la cerniera aperta, è inevitabile che proviamo a guardare dall’altra parte. In nessuno di questi due casi il nostro interlocutore è consapevole di ciò che gli altri vedono, e si vergognerebbero di certo se glielo dicessimo. Ma – se dovesse continuare a mostrarsi in pubblico in quel modo, esponendosi alle prese in giro – il male minore è di parlare loro in privato e con affetto.

Se ci vergogniamo di dire “Amico, ecco un fazzoletto, pulisciti il naso”, può essere persino più imbarazzante correggere con amore coloro che sbagliano. La correzione fraterna è tra le cose più complicate della nostra esperienza di fede, perché non sempre la facciamo in modo adeguato e spesso non la sappiamo accettare positivamente. Molti abbandonano il proprio gruppo e si inimicano i fratelli nella fede perché non sanno correggere in modo giusto, né sanno come ricevere la correzione.

Ecco perché vogliamo proporvi una lista con alcune idee importanti per imparare a correggere adeguatamente e a saper ricevere la correzione. Speriamo vi sia molto utile!


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A nessuno piace la correzione, ma è necessaria

Certo, ogni correzione, sul momento, non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo però arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati” (Ebrei 12:11).
Essere corretti mette a disagio, ma tutti ne abbiamo bisogno. Ricevete quindi queste parole con il cuore aperto e accettatele con speranza, perché sono certo che ciò che i vostri amici vogliono dirvi, seppur dolorose, daranno molto frutto.


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Ascolta il lato positivo

La maggior parte delle volte in cui mi viene detto “devo dirti qualcosa per il tuo bene” ho come la sensazione che non mi verrà detto nulla di positivo. Tuttavia, ciò di cui abbiamo più bisogno di ascoltare è in realtà l’ultima cosa che vogliamo sentirci dire. Se correggete qualcuno, fatelo cercando il bene dell’altro, non limitatevi alla riprensione; se siete stati corretti, concentratevi sul bene che vi si vuole fare, e non prendete quelle parole come una semplice critica.
Ci si aspetta sempre che le critiche siano costruttive, ma è difficile che una critica sia percepita come costruttiva quando siamo noi che la riceviamo. Aprite il vostro cuore per ascoltare il bene che è nelle intenzioni di chi vi parla.

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