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I Dieci Comandamenti per gli utenti di Facebook

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Come applicare il Decalogo nella vita virtuale di tutti i giorni

Non dire falsa testimonianza

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Ti lasci mai andare a commenti al vetriolo su qualcuno, pur sapendo di non sapere nulla della vicenda di cui si sta parlando? Ti piace fare pettegolezzo in qualche gruppo privato su Facebook, pensando di non essere visto? Quando devi gestire una conversazione scomoda, preferisci confrontarti esponendo le tue idee oppure scrivendo fiumi di menzogne nella speranza di confondere l’interlocutore? Fa’ molta attenzione anche ai contenuti che pubblichi sul tuo profilo. È molto facile diventare complici della diffusione di notizie inventate, ma devi sapere che a volte è persino più facile verificare la veridicità di ciò che leggiamo. Non ci vuole troppo! Compi le ricerche necessarie prima di diffondere ai quattro venti lo “scoop del secolo”. Probabilmente scoprirai che ciò che ti viene detto di pensare è leggermente diverso dalla realtà. “Persegui la verità, ma diffida di coloro che dicono di averla trovata”, ammoniva Tertulliano. Forse lui era un po’ eccessivo, ma nelle tue interazioni virtuali attieniti comunque a ciò che è vero e verificabile. I potenziali danni di una bugia (o di una mezza verità) possono essere devastanti. Lascia il “si dice che” ai professionisti della menzogna. Elevati e contraddistinguiti dalla massa usando parole veraci ed autentiche.

Nella società moderna i mezzi di comunicazione sociale hanno un ruolo di singolare importanza nell’informazione, nella promozione culturale e nella formazione. Tale ruolo cresce in rapporto ai progressi tecnici, alla ricchezza e alla varietà delle notizie trasmesse, all’influenza esercitata sull’opinione pubblica … « È necessario che tutti i membri della società assolvano, anche in questo settore, i propri doveri di giustizia e di carità. Perciò si adoperino, anche mediante l’uso di questi strumenti, a formare e a diffondere opinioni pubbliche rette ». La solidarietà appare come una conseguenza di una comunicazione vera e giusta, e di una libera circolazione delle idee, che favoriscono la conoscenza ed il rispetto degli altri. (CCC, 2493, 2495)

Non desiderare la donna d’altri

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shutterstock

« Dal cuore provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni » (Mt 15,19).

Qui c’è poco da dire. O meglio, ce ne sarebbe molto, ma per brevità riduciamo tutto a una domanda: usi Facebook per fare leva sui sentimenti della moglie del tuo amico? In caso di risposta affermativa, è davvero il caso di cambiare qualcosa. Internet è uno strumento potentissimo, che consente a persone lontane km di parlare come se fossero a pochi centimetri di distanza. Usa questo strumento in modo appropriato. E non fare niente che non vorresti fosse fatto a te (o a tua moglie).

Non desiderare la roba d’altri

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pixabay.com

Il decimo comandamento sdoppia e completa il nono, che verte sulla concupiscenza della carne. Il decimo proibisce la cupidigia dei beni altrui, che è la radice del furto, della rapina e della frode, vietati dal settimo comandamento. « La concupiscenza degli occhi » (1 Gv 2,16) porta alla violenza e all’ingiustizia, proibite dal quinto comandamento. 402 La bramosia, come la fornicazione, trova origine nell’idolatria vietata nelle prime tre prescrizioni della Legge. Il decimo comandamento riguarda l’intenzione del cuore; insieme con il nono riassume tutti i precetti della Legge. (CCC 2534)

Hai visto che bella automobile ha acquistato Tizio? Meravigliosa. Ma sei sicuro che a te serva? Se pensi sia soltanto uno sfizio, allora non perdere un secondo di più a crucciarti su quelle foto (probabilmente non è neanche così veloce come lui vuole far credere). Se invece sai che per lavoro hai bisogno di una macchina migliore della tua… lavora di più e pregaci su! Ma non lasciarti andare a pensieri di invidia verso il tuo fratello. Se quello che fai su Facebook è indagare sulle vite degli altri per autocommiserarti e invidiare tutto ciò che tu non hai, allora stai usando il social network nel modo sbagliato. In questo caso ti do un consiglio, che migliaia di persone hanno dato prima di me a miliardi di esseri umani: concentrati sulle cose che già hai, e sii infinitamente grato! La gratitudine ha un potere curativo, se sincera.

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