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Dal 1 giugno al via il Giubileo dei sacerdoti

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È una settimana speciale per i sacerdoti e i seminaristi di tutto il mondo. Domani, 1 giugno, inizia infatti il Giubileo a loro dedicato. Momento culminante sarà la messa in Piazza San Pietro, celebrata venerdì prossimo, 3 giugno, da papa Francesco, che il giorno prima guiderà un ritiro spirituale con ben tre meditazioni nel corso della giornata: alla Basilica di San Giovanni in Laterano, poi a Santa Maria Maggiore e infine a San Paolo fuori le Mura. 

«Papa Francesco ha deciso, anzitutto, che in questo Giubileo i sacerdoti e i seminaristi si prendano cura di se stessi, si fermino un momento in mezzo alle tante attività pastorali, per trovare un po’ di riposo, di sollievo, di ristoro nel cuore del Buon Pastore, nelle braccia della Misericordia del buon Dio – spiega alla Radio Vaticana monsignor Jorge Carlos Patron Wong, segretario per i Seminari della Congregazione per il Clero -. È pure una grande opportunità per fissare di nuovo lo sguardo sulla persona di Gesù, per contemplare in Gesù questo grande amore, questa misericordia, questa carità pastorale, per ringraziarlo per le tante meraviglie che ha fatto per noi». 

«Un terzo punto, molto importante, è ricominciare di nuovo, rispondere di nuovo con generosità a questa chiamata divina – prosegue -. È una grande opportunità per rinnovarci, per prendere di nuovo questo profumo del Buon Pastore, condividerlo con il nostro popolo, per ricevere nuovamente l’emissione dello Spirito Santo e rinnovare le nostre forze, il coraggio, l’entusiasmo e farci prossimi, vicini a tutti». 

A proposito delle tre meditazioni di Francesco in altrettante Basiliche papali e poi la messa in Piazza San Pietro, monsignor Wong parla di «una `full immersion´, perché il cuore di papa Francesco è immerso nel cuore di Gesù Buon Pastore, è immerso nel cuore di ogni pastore, di ogni sacerdote, di ogni seminarista». Il Pontefice, aggiunge, «ci vuole tanto bene, prega per noi, dà tanti consigli concreti, conosce molto le fatiche, le aspirazioni, le sfide, le sofferenze, le gioie di ogni cuore sacerdotale e di ogni cuore di seminarista. È per questo che durante queste tre meditazioni e poi, nell’Eucaristia, il cuore di papa Francesco, che è un cuore di un Buon Pastore, si rivolgerà, si aprirà totalmente ad altri cuori che sono pure cuori di pastori».  

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