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Povero gorilla? Sì, ma prima povero bambino (e poveri noi…)

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Un video non censurato dimostra che il tic ormai è denigrare l'umano in quanto tale: una cosa inaccettabile per il cristiano

Un bambino cade nella gabbia del gorilla. Non dei conigli, ma del gorilla, nemmeno – come la testata satirica Lercio ironizza – in quella del bradipo.

E’ caduto in quella di uno splendido animale che, nel suo habitat (dove forse andava lasciato…) è un dominatore, forte dei suoi 180 chili di muscoli. Un bambino cade in una gabbia e viene trascinato qua e là da una bestia splendida che tuttavia potrebbe ucciderlo con quei gesti che – probabilmente – non avete visto nei video che circolavano ieri e che hanno generato tanta indignazione, ma soprattutto uno strano riflesso. Quello antiumano.

Non ci si rende conto che gli incidenti esistono? Che certo può esserci stata negligenza, ma è possibile ammettere che – in quanto esseri umani – ci si può sbagliare?

Come è possibile che la vita – pur preziosa! – di un gorilla, di un animale, sia più importante di quella di un bambino? Da quale cultura deriva questo odio verso il genere umano in quanto specie? E’ una sorta di senso di colpa nei confronti dei danni arrecati alla natura? Di certo tutti noi ci siamo dimenticati, come società, perché questo siamo, l’insegnamento implicito proprio del cristianesimo: Dio affida la Creazione all’Uomo perché ne sia custode, lo fa partecipe del suo atto di generazione dandogli la possibilità di nominare il Cosmo, lo mette in una situazione di privilegio e di dominio, ma anche di responsabilità (Catechismo della Chiesa Cattolica al numero 2415). Certamente abbiamo dimenticato per molto tempo questo secondo aspetto, la responsabilità, ma questo non implica che dobbiamo rinunciare al primo come certe subculture animaliste vorrebbero.

Lo abbiamo visto anche in situazioni in cui il vantaggio, ammesso (e non concesso) che si possa fare un discorso utilitaristico, per cui non si è disponibili ad accettare il sacrificio degli animali nemmeno di fronte alla ricerca medica che permette – a fronte di cento o mille cavie – la salvezza di migliaia o milioni di esseri umani.  L’antisperimentalismo è un altro modo con cui una falsa pietà prende il posto della vera razionalità. E guarda caso perfino il Papa, che ha fatto pochi giorni fa un discorso di puro buon senso, è stato denigrato niente meno che dall’Ente Protezione Animali! Cose bestiali…


“Se sei di quelli che ci pensano due volte prima di salvare un bimbo da un gorilla allora sei quello che c’è di sbagliato nella società”

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