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L’abbraccio del Papa all’imam : “Il messaggio è l’incontro”

Pope Francis (R) exchanges gifts with Egyptian Grand Imam of al-Azhar Mosque Sheikh Ahmed Mohamed al-Tayeb (L) during a private audience at the Vatican on May 23, 2016.
Pope Francis met the Grand Imam of Cairo's Al-Azhar Mosque at the Vatican on Monday in a historic encounter that was sealed with a hugely symbolic hug and exchange of kisses. / AFP PHOTO / POOL / MAX ROSSI
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Papa Francesco ha abbracciato il grande imam di al-Azhar, Muhammad al-Tayyeb, a conclusione di una udienza concessa oggi al leader spirituale del prestigioso centro egiziano dell’islam sunnita che sigla il riavvio dei rapporti dopo anni di gelo. Al centro del colloquio, «comune impegno delle autorità e dei fedeli delle grandi religioni per la pace nel mondo, il rifiuto della violenza e del terrorismo, la situazione dei cristiani nel contesto dei conflitti e delle tensioni nel Medio Oriente e la loro protezione».

Il colloquio, «molto cordiale», è durato circa 30 minuti, ha affermato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi. Francesco e Al-Tavyyeb «hanno rilevato il grande significato di questo nuovo incontro nel quadro del dialogo fra la Chiesa cattolica e l’islam. Poi si sono intrattenuti principalmente sul tema del comune impegno delle autorità e dei fedeli delle grandi religioni per la pace nel mondo, il rifiuto della violenza e del terrorismo, la situazione dei cristiani nel contesto dei conflitti e delle tensioni nel Medio Oriente e la loro protezione».

Il colloquio a porte chiuse si è svolto alla presenza di un solo interprete, il segretario copto egiziano del Papa Yoannis Lahzi Gaid. A fine colloquio Francesco ha regalato all’imam la sua encilica ecologica, Laudato si’, e il medaglione della pace, uno dei regali classici del pontefice agli ospiti, che raffigura un olivo che nasce dalla roccia. «Il messaggio è l’incontro», ha detto il Papa ad al-Tayyeb a quanto riferito dal suo entourage. Nella sala d’angolo, a conclusione dell’incontro con il Papa nella biblioteca di Francesco, ha poi avuto luogo un incontro tra l’Imam e il suo seguito e una delegazione vaticana guidata dal cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso, e dal segretario del dicastero, monsignor Ayuso Guixot.

Il grande Imam era accompagnato da una «importante delegazione», ha precisato padre Lombardi, composta da Abbas Shouman, sottosegretario di Al-Azhar, Mahmaoud Hamdi Zakzouk, membro del Council of Senior Scholars dell’Università di Al-Azhar e direttore del «Centro per il dialogo» di Al-Azhar, il giudice Mohamed Mahmoud Abdel Salam, consigliere del grande Imam, Mohie Afifi Afifi Ahmed, segretario generale dell’«Accademia per la ricerca islamica», l’ambasciatore Mahmoud Abdel Gawad, consigliere diplomatico del grande Imam, Tamer Tawfik, consigliere, Ahmad Alshourbagy, secondo segretario, nonché dall’ambasciatore della Repubblica Araba di Egitto presso la Santa Sede, Hatem Seif Elnasr. Il grande Imam è stato accolto e accompagnato a incontrare il Papa dal cardinale Tauran. Al-Tayyeb ha lasciato il Palazzo apostolico poco dopo le 13.

Il prestigioso Centro sunnita egiziano aveva deciso l’interruzione della propria collaborazione con la Santa Sede dopo che, a gennaio del 2011, papa Benedetto XVI aveva citato un attentato ai copti di Alessandria tra i motivi per i quali è «urgente necessità per i Governi della Regione di adottare, malgrado le difficoltà e le minacce, misure efficaci per la protezione delle minoranze religiose». Parole interpretate a Il Cairo come ingerenza politica, tanto che il Governo egiziano di allora richiamò il proprio ambasciatore presso la Santa Sede e l’Università sunnita decise, evocando anche il discorso di Joseph Ratzinger a Ratisbona, di sospendere il dialogo con la Santa Sede. A febbraio scorso una delegazione vaticana si era recata in visita all’università di al-Azhar esprimendo la disponibilità a ospitare il grande Imam per un incontro con papa Francesco.

L’Imam di al-Azhar è atteso domani a Parigi. Nel corso della giornata, informa una nota della Comunità di Sant’Egidio, parteciperà al secondo incontro internazionale dal titolo «Oriente e Occidente. Dialoghi di civiltà». L’evento, preparato da tempo, è la seconda tappa europea dopo lo storico incontro di Firenze del giugno 2015, che ha segnato la prima visita ufficiale in Europa di al-Tayyeb. La prestigiosa Istituzione islamica ha voluto che l’incontro si svolgesse a Parigi, sottolinea la nota, perché la capitale francese è la città vittima degli attentati del novembre scorso. L’incontro, prosegue la nota, non si iscrive nel quadro del dialogo tra islam e Occidente, ma desidera rispondere alla richiesta, che sale dal mondo mediorientale così come dall’Europa, di scrivere una pagina nuova nella storia dei rapporti tra queste due grandi civiltà. Il Convegno, promosso oltre che da Sant’Egidio e al-Azhar anche dal Muslim Council of Elders, viene aperto domani mattina dal grande Imam e da Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio. Alle 17,30 al-Tayyeb è atteso all’Eliseo dal presidente francese Francois Hollande.

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