Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 24 Giugno |
San Giovanni Battista
home iconChiesa
line break icon

8 miti da sfatare sulla santità

shutterstock

Catholic Link - pubblicato il 17/05/16

Cosa vuol dire per te "essere santi"? Ecco una lista di alcune cose che, di certo, la santità non è

di Ruth Baker

Ricordo che un giorno mi sono svegliata e ho deciso di essere santa. Sembra ottimo, non è vero? Il problema è stato che non pensavo di poter essere abbastanza santa da me stessa. Ho quindi guardato alle persone attorno a me che io sentivo fossero sante e ho provato a essere come loro. Ovviamente è stato un disastro. Non sono riuscita a sopportare il fatto di non essere me stessa. Certo, è cosa buona e gradita lasciarsi ispirare dalle altre persone e di permettere a noi stessi di avvicinarci a Dio attraverso di loro. Ma quando iniziamo a perdere chi noi siamo, facciamo fatica a trovare Dio.

Potremmo avere, in momenti diversi, alcune idee sbagliate sulla santità. Ecco alcuni miti sfatati sulla santità (ovviamente la lista non è esaustiva).

1. La santità non è assenza di sentimenti

1©Alex Akopyan/Flickr.com

I sentimenti possono essere negativi. L’odio, la pigrizia, la lussuria… Sappiamo che non è cosa buona vivere interamente guidati dai nostri sentimenti, o essere costantemente sotto il loro controllo. Ma da un altro lato trattarli esclusivamente come un percorso diretto verso il peccato è un passo sicuro verso una vita infranta interiormente. Diventare santi non significa puntare a non sentire nulla, a diventare intorpiditi. I sentimenti vanno accettati. Se sono buoni, c’è da celebrare. Se anche ci spingessero a peccare, andrebbero riconosciuti, per poi cercare le radici che li causano. Non dobbiamo limitarci a reprimerli e sotterrarli da qualche parte. In modo da poterli affrontare e, con l’aiuto e il sostegno di qualcuno, da poter cercare perdono e guarigione per come in passato abbiamo agito verso questi stessi sentimenti. Padre Ron Rolheiser, dei Missionari oblati di Maria Immacolata, lo spiega molto bene:

“È facile confondere la depressione per la santità, il sentimentalismo per la pietà, la rigidità per l’ortodossia, il settarismo stretto per la lealtà, la repressione sessuale per l’integrità e la negazione della propria complessità per la stabilità… lo dico con compassione. Nessuno di noi è libero da queste lotte. Ma, detto questo, non dovremmo lasciarci ingannare dalla falsa santità. La depressione, il sentimentalismo, la paura, la chiusura, la rigidità e la repressione drenano energia. La vera santità, la pietà, l’ortodossia, la lealtà, l’integrità e la stabilità sono invece portatrici di energia. E non danno sensi di colpa, perché si è colmi di un’energia più vigorosa. La presenza della vera santità ti libera e ti fa stare bene nei confronti della tua umanità. La vera santità attira e irradia vita, non implora di ricoprire il ruolo del Buon Samaritano per allietare la coscienza”.

Cliccando qui potete leggere il resto del suo ottimo articolo.

Santità vuol dire essere integri e riconoscere tutto ciò che sentiamo e proviamo.


2. La santità non vuol dire essere continuamente solenni e seri

2©Paucal/flickr.com

La santità non implica smettere di divertirsi o di godere delle meraviglie della vita. “Ho pensato che se Dio mi ha chiamato ad essere sacerdote, ha chiamato al sacerdozio ciò che io sono“,ha detto Padre John Muir nel suo ottimo video ‘Day in a Life of’, che lo ritrae mentre si concede la sua corsa mattutina, mentre ascolta la sua musica preferita in macchina e mentre ride e scherza con i suoi amici. I nostri passatempi e i nostri interessi diventano un problema soltanto se eclissano l’amicizia che abbiamo con Dio. Bisogna avere degli hobby, degli interessi, bisogna fare ciò che aggiunge colore e ricchezza alla vita. Aumentare le esperienze e ampliare la comprensione della vita vuol dire ampliare la comprensione che si ha di Dio.

“Corri, salta, divertiti quanto vuoi nel momento opportuno. Ma, per amor del cielo, non commettere peccato!” (Don Bosco, da S. Filippo Neri).

Santità vuol dire vivere la vita in tutta la sua completezza.

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
perfezionesantitastile di vita
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
3
Giovanni Marcotullio
«I rapporti prematrimoniali?» «Un vero peccato!» «Ma “mortale”?» ...
4
MOTHER AND LITTLE DAUGHTER,
Silvia Lucchetti
Lui si suicida dopo aver ucciso le figlie: Giulia torna a vivere ...
5
saint paul
Giovanni Marcotullio
La Santa Sede contro il ddl Zan: è caso diplomatico
6
COUPLE GETTING MARRIED
Gelsomino Del Guercio
Il matrimonio si celebra in casa. La svolta della diocesi di Livo...
7
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni