Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

7 motivi per non lasciar vedere la pornografia al mio fidanzato

Condividi

di Kristina Hjelkrem

Una delle idee più diffuse di oggi sulla pornografia è che sia ragionevole che gli uomini la vedano. Oppure che sia naturale, che sia accettabile lasciarli sfogare in questo modo le loro “necessità”.

Cercherò ora di smontare ognuna delle grandi menzogne sulla pornografia, perché possono fare molto danno a chi ne fa uso e a chi ne subisce le conseguenze. Ho preso alcuni spunti dalla pagina Fight the new drug.

1. “Vedere pornografia non significa essere infedeli”

©Photo dollar club

Lo scopo della pornografia è di produrre nello spettatore una sensazione di piacere sessuale (o aiutare a raggiungerla). Nella vita reale le relazioni sessuali sono la manifestazione dell’amore pieno tra un uomo e una donna. Una totale resa reciproca, che in quanto tale può essere perfetta soltanto attraverso un impegno di ricevere la persone interamente e per sempre (cioè, nel matrimonio). L’atto sessuale sarà quindi un modo per manifestare amore al coniuge. Quando una persona si mette di fronte a uno schermo per avere un’esperienza sessuale, fantasticando su altre donne, sta escludendo quella che sarà la sua futura moglie. Stai abusando di qualcosa che devi a lei (e a lei soltanto) con alcune donne inventate. In definitiva è una forma di infedeltà perché offri a desideri disordinati e donne inesistenti qualcosa che deve essere riservato solo ed esclusivamente a lei.


2. “Non sto facendo nulla di male”

A te stesso, forse. L’atto sessuale è un atto di amore. Abituarsi a usarlo per il proprio piacere, sbagliando, tende a rendere incapaci di amare adeguatamente una donna, e quindi la donna che sposerai un giorno. Sono soprattutto le abitudini a guidare gli uomini e una “bugia ripetuta mille volte diventa verità”.  Quando una persona si abitua a vedere questo tipo di scene sessuali, si aspetta dalla vita reale una soluzione simile. Le donne che compaiono in questo tipo di video sono false e i rapporti umani tra le persone di questi film sono  surreali, ma se non si conosce altro – perché quando si tratta di sesso l’unico riferimento è dato da questi film – non si può sapere che il sesso in realtà è amare la persona che si ha di fronte, e non usarla. Partendo da uno spettacolo, il cervello finisce per creare delle false percezioni su cosa è il sesso.

Un esercizio fisico realizzato erroneamente può causare dolore e danno al muscolo stesso. Ugualmente, spingere la tua tendenza sessuale verso il piacere e non verso l’amore, può rovinare la tua capacità di amare. Le conseguenze del non riuscire ad amare affliggono innanzitutto la persona che è stata privata di questa capacità di essere amati.


3. “Un ragazzo non può farne a meno”

woman being bored watching tv with boyfriend©Adobe stock

Gli uomini sono forse degli animali senza libertà o volontà propria? Certamente uomini e donne sono diverse, e i primi tendono a essere più materiali e fisici (questo si vede soprattutto nelle relazioni di coppia). Questo non vuol dire che un ragazzo non possa però orientare le sue tendenze e i suoi appetiti verso un fine specifico. Per fare un esempio concreto: quando un ragazzo non è contento della sua forma fisica, sa esattamente cosa fare: mettersi a dieta e fare esercizi fisici ogni giorno. Questo non sempre è facile, magari è troppo pigro per andare in palestra ogni giorno, ma è una cosa fattibile, naturale e sana. Se un ragazzo è in grado di comprendere che è un bene smettere di vedere porno, potrebbe prendersi cura di se stesso e smettere di vederli (un caso a parte, che qui non tratteremo, è dato dalla dipendenza dalla stessa).

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni