Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Unioni civili, quelle associazioni cattoliche che si appellano a Mattarella

© Ministero Istruzione, Università e Ricerca
Condividi
Mondo cattolico sul piede di guerra dopo il `sì´ della Camera alla fiducia sulle unioni civili. C’è chi parla di legge «incostituzionale» e «iniqua», di «deriva autoritaria», di «schiaffo alle famiglie». «Con il voto finale sulle unioni civili oggi si uccide la democrazia», ha sottolineato Massimo Gandolfini, tra i promotori del Family Day. E la speranza ora è tutta in un pronunciamento del Capo dello Stato Sergio Mattarella al quale diverse associazioni si sono appellate.

Dopo le dure parole di ieri del segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, oggi Avvenire dedica al voto della Camera il titolo di apertura («Unioni civili, ultimo colpo di fiducia»). E in un commento fa notare come «la levata di scudi contro Alfio Marchini», che ha annunciato che non celebrerà unioni gay se eletto al Campidoglio, «suona come rivelatrice». «Tutta questa voglia di cerimonie pubbliche e di sindaci in fascia tricolore rivela il pensiero recondito» quello di «dar vita al matrimonio gay egualitario», mette in evidenza il giornale dei vescovi.

Il Comitato Difendiamo i Nostri Figli, insieme al Centro Sudi Livatino, ha invece messo a punto un dossier, inviato al Capo dello Stato Sergio Mattarella e a tutti i deputati, per dimostrare che la legge è fuori dalla Costituzione. Secondo il documento il ddl aprirebbe poi alla stepchild adoption. Parla di legge «incostituzionale» anche il presidente del Forum Famiglie Gianluigi De Paolo: «Ci appelliamo al presidente della Repubblica Mattarella perché, sollevando dubbi di costituzionalità, chieda alle Camere un più attento riesame dell’intera legge».

Sulla stessa linea d’onda il commento di Filippo Maria Boscia, presidente dell’Associazione Medici Cattolici Italiani: «La legge sulle unioni civili è contraria alla Costituzione. Non si possono mettere sullo stesso piano la coppia di coniugi fondata su un patto stabile, duraturo ed egualitario, con altre convivenze». L’Agesc, l’associazione dei genitori che hanno figli nelle scuole cattoliche, parla di «schiaffo alle famiglie».

Ma il mondo cattolico che di più si è mobilitato negli ultimi mesi contro il ddl Cirinna’ (Comitato Difendiamo i nostri Figli, Generazione Famiglia, Manif Pour Tous, Sentinelle in Piedi, etc) guarda già all’autunno, quando si voterà per il referendum costituzionale. E allora sui social, da Twitter a Facebook, i commenti sul voto di oggi sulle unioni civili erano in gran parte accompagnati dagli hashtag #renziciricorderemo #IoVotoNo

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.