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Daniela Poggi si racconta come artista e donna di fede

© Elisabetta A. Villa/Getty Images
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La nostra intervista all’attrice che ha appena interpretato il suo ultimo ruolo cinematografico

È appena uscito nelle sale il film “Infernet” per la regia di Giuseppe Ferlito che vanta un cast prestigioso che tra gli altri vede: Remo Girone, Ricky Tognazzi, Roberto Farnesi, Katia Ricciarelli e Daniela Poggi. Daniela nel film è Martina, moglie di Giorgio (Ricky Tognazzi) affetto da ludopatia, e mamma di un giovane bullo.

Abbiamo avuto il piacere di incontrare e intervistare questa attrice di cinema, tv e teatro – nonché presentatrice televisiva – che molti di noi ricordano anche per la sua passata conduzione della trasmissione “Chi l’ha visto”.

Avendo attraversato esperienze artistiche così diverse e stimolanti, che rapporto ha oggi con ciascuna di esse?

Non potrei stare senza il palcoscenico e senza il rapporto con il pubblico. Il teatro ti mette a nudo e ti obbliga a un confronto continuo con la platea che devi affascinare e conquistare. Il teatro rappresenta una sfida costante, è un qualcosa che ti dà tanta adrenalina ma ti costringe sempre a sentirti sotto un esame durissimo. Il cinema lo definirei il mio amante, ciò che ho sempre inseguito e che mi ha puntualmente tradita. Vedo il teatro come il marito, la tv come il fidanzato e il cinema come l’amante. Il cinema ha un fascino completamente diverso, mi è sempre molto piaciuto, è come se dovessi perennemente conquistare l’altro che sta dietro, lo spettatore che non vedi. La tv è un bel fidanzato tranquillo, piacevole, che ti permette di entrare nelle case di milioni di spettatori. È chiaro che la televisione ha tempi diversi dal cinema, la conduzione è “tosta” , soprattutto la diretta come quella che ho fatto nei quattro anni di “Chi l’ha visto”. All’inizio provavo una tensione micidiale, poi pian piano ti abitui e alla fine resta una grossa soddisfazione. Non posso come attrice esprimere preferenze per uno dei tre palcoscenici, ma come spettatrice amo moltissimo il cinema: guardo poco la tv e a teatro spesso mi annoio. Mentre il cinema mi trasporta completamente, io volo, mi fa dimenticare tutto.

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