Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Sapevate che esiste un’arte marziale tipo aikido ma cristiana?

Global Systema
Condividi

Amare i nemici? Non è facile quando il tuo nemico ti prende a calci!

Non avremo considerato lo scontro come una competizione né come un gioco o una sconfitta, e per questo stesso motivo non affonderemo nell’autocritica o in ricordi traumatici, perché in precedenza avremo rinunciato alla logica dell’onore e della reso. In caso di vittoria avremo conservato l’integrità fisica, ma soprattutto quella emotiva, perché non avremo cercato di trarre la forza e l’energia dalla paura e dall’ira.

La logica del systema è una logica cristiana

Evidentemente per praticare il systema non è necessario credere in Dio, né credere nel fatto che Dio abbia inviato suo Figlio a redimere i nostri peccati e che poi sia morto e sia risuscitato il terzo giorno, come dicono le Scritture. All’iscrizione non è richiesto alcun certificato di Battesimo.

Se diamo per valido il fatto di ammettere che la fede cristiana non è principalmente un insieme di dogmi o un gioco dell’oca dei sacramenti (“Io sono arrivato fino alla Cresima”) ma un movimento di conversione del cuore e un pellegrinaggio terreno attraverso il quale ci trasformiamo progressivamente fino ad essere in condizioni di contrare quell’Altro che ci aspetta alla fine del cammino, allora credo che possiamo affermare con tranquillità che la logica del systema è una logica profondamente cristiana.

È chiaro che il fatto che il suo Paese di nascita sia la Russia, ortodossa per eccellenza, e non un Paese asiatico di cultura buddista non è una coincidenza. Sicuramente il systema si basa sulla respirazione, la rinuncia alla volontà di potere, all’orgoglio e all’illusione di poter sfuggire alla sofferenza. Quello che caratterizza il systema è il principio di connessione, o l’opzione di non spezzare la relazione con gli altri con il pretesto che ci aggrediscono. Il principio di connessione è la carità in azione.

È una sorta di oscillazione interna che entra in sintonia con l’aggressore. Un’oscillazione che si ottiene dopo essere stati emancipati dalla paura, dalla paura del dolore e da quella di perdere l’onore. È l’unico prezzo da pagare per entrare in connessione con il prossimo. Da quel momento diventiamo un’ombra e coordiniamo i movimenti con gli altri, di modo che nella comunicazione di quel duo entrambe le parti ricevano lo stesso flusso di energia che hanno inviato, attraverso movimenti fluidi e armoniosi. Nessuna situazione provocherà vergogna. Non ci saranno più sorprese, saremo solo nel posto giusto al momento giusto. I colpi liberati sono pesanti, profondi e rilassati, i pugni si posano in modo naturale sulle zone di tensione dell’avversario.

Stabilire un contatto, tuttavia, presuppone di lasciare le zavorre, lasciarsi andare, lasciare l’iniziativa all’altro, con il rischio, ovviamente, di permettere che l’altro ci sorprenda. Questo implica il fatto di armonizzare la nostra attenzione per comprendere meglio le intenzioni e tenere le distanze di sicurezza per essere realmente presenti. Un po’ come quando si dice che bisogna tenere vicini gli amici ma ancor più i nemici.

È un modo di guardare al mondo con benevolenza che si basa sulla fiducia. Non proiettiamo le nostre paure sul mondo esterno. Non si tratta però di essere ingenui, al contrario, perché è un modo di stare nel mondo, di accettarlo com’è – e il mondo è violento – ma senza approvare la violenza. È un modo di riconciliarsi con il mondo e di amarlo senza difenderlo né criticarlo. Stabilire la connessione è accettare il rischio di quella stessa relazione con qualcuno che a priori non ci augura niente di buono.

Ma in fondo non è amare anche i nostri nemici?

NB: Tutti coloro che provano curiosità o scetticismo – e molto probabilmente entrambi allo stesso tempo – possono informarsi sul sito web www.globalsystema.fr. Le dimostrazioni di systema che si vedono su Internet spesso lasciano però molti dubbi, perché ciò che accade è in gran parte impercettibile alla vista, cosa che in fondo non sorprende se ammettiamo che l’essenziale è invisibile agli occhi. Si tratta di interazioni che passano per molti segni sensoriali al di là dell’apparenza esteriore. Quanto alla vita interiore, è sicuramente un’esperienza di cui tener conto. Raccomando un corso di prova, senza impegno, per avere un’impressione personale. Come ha detto un celebre rabbino palestinese, “Venite e vedrete”.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

Pagine: 1 2 3 4 5

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni