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Sapevate che esiste un’arte marziale tipo aikido ma cristiana?

Global Systema
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Amare i nemici? Non è facile quando il tuo nemico ti prende a calci!

Il systema (“sistema” in russo) è un’arte marziale inventata dai militari russi la cui base risiede nell’economia dei movimenti e nella calma dello spirito anche durante il confronto. In questo senso, presenta sorprendenti similitudini con altre arti marziali meno popolari – e anche poco valorizzate – tra gli esperti in materia di sicurezza, come l’aikido, il tai chi chuan e in generale la famiglia delle cosiddette arti marziali “interne”.

Tutto si basa sull’allenamento e sul controllo della respirazione. La respirazione è quella che dovrebbe aiutare a dissipare il dolore, sopportare i colpi, sfuggire all’“effetto tunnel” per restare pienamente coscienti di ciò che ci circonda e continuare ad avere una buona disposizione psicologica e fisiologica per poter resistere. Il systema non cerca di controllare il corso caotico del combattimento, ma di navigare attraverso le energie che si dispiegano in modo anarchico, in modo simile a un aliante o a un dirigibile che afferra le correnti d’aria ascendenti e gioca con loro per andare dove vuole. L’uso adeguato della respirazione e la preferenza che si accorda allo schivare gli attacchi frontali non rappresentano in sé una novità. Niente di nuovo sotto il sole delle arti marziali, e niente che distingua il systema da altre arti orientali, ma il fatto è che l’originalità del systema non risiede in questo.

La vera differenza è che, contrariamente ad altre arti marziali, non c’è quasi nessuna tecnica da imparare: è questo che lo rende interessante! Non impariamo alcuna tecnica specifica, ma i principi collegati al combattimento che sviluppano la nostra capacità di improvvisazione in qualsiasi circostanza. I colpi sono relativamente liberi e non ci sono atteggiamenti né sequenze predefiniti. La velocità dell’esercizio varia in funzione del livello dei combattenti. A poco a poco si scompongono gli attacchi reali e poi aumenta la velocità di esecuzione.

Accettare la realtà di se stessi per (ri)collegarsi alla realtà

Nella maggior parte delle arti marziali si cerca di evitare i colpi, schivandoli e bloccandoli. Partendo dal principio che fa meno male dare che ricevere, si cerca di dare colpi e di non riceverli. Raramente si insegna però a gestire i colpi che si ricevono.

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