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L’obiezione di coscienza è stata inventata dai cristiani?

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Shutterstock / CebotariN

Javier Ordovás - pubblicato il 27/04/16

Nazioni Unite. In base al Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, c’è la competenza di conoscere, esaminare e risolvere le comunicazioni presentate da persone o gruppi di persone.

Ci sono vari testi emanati nel contesto delle Nazioni Unite che hanno prestato attenzione al problema dell’obiezione di coscienza, stabilendo una serie di garanzie.

La Dichiarazione sull’eliminazione di tutte le forme di intolleranza e discriminazione fondate sulla religione o sul credo, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ricapitola le definizioni delle normative internazionali precedenti sull’obiezione di coscienza.

La Risoluzione della Commissione sui Diritti Umani del 5 marzo 1987 difende l’idea che l’obiezione di coscienza sia considerata come un esercizio legittimo del diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione.

Il Sistema interamericano di protezione dei diritti umani sottolinea l’opera di protezione della Commissione Interamericana per i Diritti Umani e le garanzie giudiziarie della Corte Interamericana per i Diritti Umani all’interno dell’ambito interamericano. Sono sempre più numerose le associazioni e le organizzazioni statali che difendono il pieno riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza negli Stati dell’ambito interamericano che non lo hanno ancora riconosciuto.

Consiglio d’Europa. Essendo specificatamente raccolto nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e nella Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali, il Tribunale Europeo per i Diritti Umani ha piena competenza per risolvere le richieste legate al contenuto del diritto alla libertà personale.

Nel contesto del Consiglio d’Europa ci sono varie raccomandazioni che trattano l’obiezione di coscienza ai vari livelli in cui si può esercitare. In questo modo, il Consiglio d’Europa promulga alcune normative tendenti a garantire l’esercizio del diritto all’obiezione di coscienza.

Nel Catechismo della Chiesa Cattolica si legge che “l’uomo ha il diritto di agire in coscienza e libertà, per prendere personalmente le decisioni morali. L’uomo non deve essere costretto ad agire contro la sua coscienza. Ma non si deve neppure impedirgli di operare in conformità ad essa, soprattutto in campo religioso” (n. 1782).

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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Tags:
diritti umaniobiezione di coscienza
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