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No, papa Francesco non ha mai benedetto i terroristi siriani

Gelsomino Del Guercio - Aleteia - pubblicato il 24/04/16


IL FREE SYRIAN ARMY

Il Consiglio Nazionale Siriano ha stretto un patto di collaborazione con Il Free Syrian Army (FSA), l’Esercito Libero Siriano, nato il 29 luglio 2011 come opposizione armata al regime di Assad (New York Times, 12 settembre 2011). Anche il Free Syrian Army ha assunto come suo vessillo il tricolore verde-bianco-nero con le tre stelle rosse a cinque punte.

Va detto che non ci sono legami ufficiali tra FSA e gruppi terroristici come al­-Nusra, la armata di Al Qaeda in Siria. Il portavoce della FSA, Louay Meqdad, ha smentito collegamenti: «Noi non sosteniamo l’ideologia di al­-Nusra. Non c’è mai stato e non ci sarà mai una decisione a livello di comando coordinata con al­-Nusra» (Bbc, maggio 2013).

Tuttavia lo stesso portavoce ha ammesso che «vi era stata la cooperazione tra le brigate FSA e il Fronte su “certe operazioni”». Peraltro, come sottolineava The Guardian (maggio 2013) molti combattenti del FSA hanno disertato proprio per andare a ingrossare le file dell’organizzazione qaedista, militarmente meglio organizzata e addestrata. Un’emorragia proseguita almeno sino a fine 2015 (Al Jazeera.com, 11 novembre 2015)

L’autorevole jihadologo Aymenn Jawad Al Tamimi, intervistato da La Repubblica (settembre 2014), denunciava azioni coordinate tra brigate con al-Nusra: «Malgrado ricevano armi e addestramento dagli Stati Uniti, finiscono per condividere l’arsenale con i jihadisti. Altre brigate dell’FSA, al Nord, sono confluite invece nello Stato islamico. L’espansione dell’Is in quell’area cruciale a cavallo fra Siria e l’Iraq è dovuta proprio alle defezioni dell’FSA nelle file dello Stato islamico».

Seppure si siano registrati commistioni, FSA continua a combattere ufficialmente contro Assad in contrasto con al-Nusra. Come racconta The Indipendent (11 marzo 2016) nella cittadina al nord della Siria di Maarat al ­Nu’man (provincia di Idlib) le due fazioni si sono scontrate proprio a causa delle rispettive bandiere. Un gruppo di manifestanti vicini al FSA con il tricolore è stato aggredito da un gruppo di jihadisti con la bandiera nera di al-Nusra e ne sono scaturiti conflitti.

Scrive ancora il quotidiano inglese: Jabhat al­-Nusra e la FSA hanno collaborato sporadicamente durante la guerra civile di cinque anni, ma i gruppi rimangono rivali e hanno combattuto per il controllo delle aree strategiche.

La reporter di Al Aan Tv Jenan Moussa ha postato su Twitter le immagini della protesta contro l’aggressione di al-Nusra a Maarat al-­Nu’man. Sulle spalle dei cittadini era esposto proprio il tricolore utilizzato anche dal FSA, che nell’opinione pubblica siriana appare come sinonimo di liberazione da Assad.

Ma chi si spinge a dire che Papa Francesco abbia “benedetto” anche terroristi spietati come Abu “il cannibale” (riscattonazionale.it, 17 aprile), capo di al-Nusra (morto ad aprile 2016 in un regolamento di conti) si spinge in equazioni­-bufala che non hanno nulla di veritiero e sopratutto non aiutano ad informare correttamente.

MILIZIE CRISTIANE E FSA

Nel corso della rivoluzione siriana sono inoltre sorti diversi gruppi a maggioranza cristiana vicini al Free Syrian Army: ad esempio la Liwa Saeed al-Masih, brigata dell’FSA interamente cristiana, poi confluita in altre brigate maggiori, oppure il Syriac Military Council, organizzazione assiro-siriaca cristiana nata per difendere i cristiani nell’area lungo il confine siro-iracheno. L’SMC – che ha in più occasioni combattuto a fianco a brigate FSA, ma poi se ne è allontanata (Syriac News, 19 marzo 2014) – è poi confluita ad ingrossare le file dello YPG, la milizia armata curda.

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Tags:
lesbopapa francescorifugiati sirianisiriaterrorismo

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