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No, papa Francesco non ha mai benedetto i terroristi siriani

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Strumentalizzato il saluto del pontefice a Lesbo ad un giovane con il tricolore utilizzato dagli avversari di Assad

Isola di Lesbo, 15 aprile. Per tutta la mattinata Papa Francesco stringe la mano e abbraccia i migranti sbarcati sull’isola greca dopo essere scappati dalla guerra civile in Siria.

IL SALUTO AI MIGRANTI

Papa Francesco, come è nello stile del suo pontificato, non rinuncia al contatto umano con i migranti. Si avvicina, sorride, tende la mano, dialoga. Tra loro c’è anche un ragazzo che espone un tricolore verde-bianco-nero con 3 stelle a cinque punte rosse. Questa immagine, cioè il Papa che passando stringe la mano all’ennesimo migrante (con la bandiera) ha prestato il fianco ad un’opera di strumentalizzazione e falsificazione da parte di alcuni siti web.

GRAVE DISINFORMAZIONE

Una strumentalizzazione che in questo caso coincide con la parola disinformazione. Una grave disinformazione e vi spieghiamo perché. Intanto proviamo a leggere uno di questi commenti: «Bergoglio in posa con i terroristi islamici e col vessillo FSA»; «Un Papa che posa con dei terroristi. Con chi sgozza i Cristiani in Siria» (riscattonazionale.it, 17 aprile).

IL FREE SYRIAN ARMY

«La bandiera in sé non certifica l’identità del gruppo terroristico, anche se appare chiaramente l’effige  del Free Syrian Army, la bandiera rappresentativa di tutte le opposizioni contro Assad e dell’aggressione su fondamento iracheno alla Sovranità Nazionale della Syria» (vietatoparlare.it, 18 aprile).

PULIZIA ETNICA

«La bandiera apparsa nei video con Papa Francesco rappresenta il progetto genocida della pulizia etnica di Syria e Iraq dalle presenze cristiane, yazide, sciite e alawite. I gruppi guerriglieri che la espongono sono stati censiti e catalogati da Human Right Watch per i gravissimi crimini contro l’umanità e per crimini di guerra secondo il protocollo di Ginevra» (vietatoparlare.it, 18 aprile).

IL DIO DEI TERRORISTI

Il blog Chiesa Post Concilio (19 aprile) si spinge addirittura oltre: «Un papa che non disdegna di portarsi a casa 12 musulmani ignorando i cristiani decimati e perseguitati in maniera indicibile, senza fare una piega davanti a coloro che ostentano le bandiere dei tagliagole, oggi chiede perdono a chi ci sta invadendo. E per di più lo fa senza farsi scrupolo di pronunciare la formula del dio dell’islam che si trova prima di ogni sura del Corano: “nel nome di Dio Clemente e Misericordioso”…».

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