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Alle radici della famiglia

Pixabay.com/Public Domain/ © jarmoluk
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Il saggio di Fabrice Hadjadj fonda l’essenza della famiglia nella forza vitale della sessualità

Ma che cos’è una famiglia? La trascendenza nelle mutande & altri discorsi ultra-sessisti” (Edizioni Ares) di Fabrice Hadjadj, pone già nel titolo una domanda che solo qualche tempo fa sarebbe apparsa banale, addirittura assurda: che cos’è una famiglia? Eppure, come ci ricordano i nonni, oggi i tempi sono cambiati, e persino l’ovvio è messo in discussione. Se pensiamo alla propaganda per il matrimonio egualitario, all’omogenitorialità, alla maternità surrogata, al diffondersi delle teorie del gender, alle nuove tecniche procreative, ci accorgiamo di come la domanda non sia per nulla scontata. Ad esempio fino a qualche anno fa per una donna avere un figlio da single rappresentava un grande problema, affettivo, educativo, sociale ed economico. Crescere un figlio senza il padre o senza un uomo accanto, a causa di un lutto, per abbandono o altri motivi, era un grave handicap, sia per la mamma che per il bambino, e in molti casi veniva vissuto nella comunità di appartenenza come motivo di vergogna e scandalo. Oggi fortunatamente questa stigmatizzazione non è più presente nella nostra società, ma addirittura è divenuto possibile, normale e lecito, persino “cool”, avere un figlio da single attraverso le moderne tecniche procreative che permettono a chi lo desideri di diventare genitore. E allora “cos’è una famiglia” diventa una domanda assolutamente propria.

«Tutti proveniamo da una famiglia, tutti cominciamo con un cognome, abbiamo tutti una certa famiglia come culla. La famiglia è un fondamento. Dunque, se essa è un fondamento, non si può «fondare la famiglia». Se essa si situa al principio delle nostre vite concrete, diventa impossibile giustificarla o spiegarla, perché bisognerebbe risalire a un principio anteriore, e la famiglia non sarebbe altro che una realtà secondaria e derivata, non una matrice. I teorici che vorrebbero che la prima comunità umana sia un contratto stipulato tra individui asessuati e solitari, sono loro stessi a dichiarare che si tratta di una fiction, di un’ipotesi di lavoro, non di una realtà. A livello della condizione umana non esiste principio anteriore alla famiglia. Non si può dunque spiegarla, si può soltanto esplicitare la sua presenza che sempre ci precede».

Per Fabrice Hadjadj, la famiglia «è il luogo nel quale si articolano la differenza dei sessi e la differenza delle generazioni, e anche la differenza tra queste due differenze». La famiglia si fonda innanzitutto su un desiderio e poi su una scelta, come scrive nella prefazione:

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