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La vocazione di Peter Kovacer. «Io, l’ultimo seminarista nel convento amato da Ratzinger»

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A Bressanone, dove Benedetto XVI ha soggiornato 11 volte, un aspirante sacerdote 26enne d'origine slovena è diventato il simbolo dello storico seminario

E’ l’ultimo allievo, l’ultimo seminarista nel convento di Joseph Ratzinger. Ha 26 anni ed è di origine slovena. Si chiama Peter Kocevar.

In questo luogo intriso di spiritualità si cammina lontano anni luce dai palazzi Romani, come racconta La Repubblica (18 aprile). Ci troviamo, infatti, a Bressanone, nel cuore del Trentino Alto Adige. E’ qui che Papa Benedetto XVI ha avuto da sempre come riferimento il Priesterseminar Brixen, Seminario maggiore della cittadina altoatesina.

LA BIBLIOTECA DI BENEDETTO XVI

La biblioteca del ‘700 è stata tante volte il rifugio di papa Ratzinger al quale, durante gli 11 soggiorni, veniva consegnata una chiave personale. Oggi la biblioteca serve gli studenti della scuola teologica che sono molto numerosi, ben 140, a differenza del seminario che resta spoglio e vuoto.

“LA VOCAZIONE LA SENTI DENTRO”

Peter Kocevar è arrivato a Bressanone per frequentare la scuola teologica, poi ha deciso di diventare inquilino fisso del Priesterseminar. «Voglio diventare prete — racconta — perché il sacerdote è un legame fra la gente e Dio. La gente è vera e anche il prete deve essere vero. È un uomo che può sbagliare, che non è perfetto ma che vuole crescere assieme al suo popolo. La vocazione è una cosa che ti senti crescere dentro. Ma forse ha ragione il vescovo di Lodi, che abbiamo incontrato l’altro giorno. Ha detto che per fare questa scelta bisogna essere un po’ matti»

I 100 SEMINARISTI

Nel 1963 le prime 17 ordinazioni dei sacerdoti nella cappella del seminario. «L’anno seguente — racconta il rettore del seminario don Michele Tomasi — Bressanone ha ricevuto anche i seminaristi di Bolzano e da allora siamo l’unico seminario dell’Alto Adige. In quei primi anni c’erano un centinaio di allievi, nel quinquennio dedicato agli studi soprattutto della filosofia e della teologia. Fra il 1992 ed il 1998 siamo scesi a 20-25 e a 12 nel 2010».

IN VIA D’ESTINZIONE

Adesso, ufficialmente, i seminaristi sono quattro, ma tre di loro sono fuori dalla comunità. «Uno ha scelto di fare un’esperienza pastorale come diacono a Bolzano – aggiunge ancora don Michele – un altro è impegnato in una comunità di Pavia e il terzo ha chiesto di entrare nel seminario di Trento, che con 15 allievi si può chiamare ancora comunità. Purtroppo, da due anni, non abbiamo nessun ingresso e questo fatto mette in seria discussione il nostro futuro»

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