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San Giovanni Paolo II
Cultura

Non fidatevi delle vostre paure!

Debora Vezzani - pubblicato il 19/04/16

Come un prodigio (dal salmo 139)

Ovunque la tua mano guiderà la mia

a cura di Costanza d’Ardia

Debora Vezzani, la cantautrice cristiana autrice del brano “L’amore Vincerà”, interpretato da suor Cristina, si racconta a Cecilia in questa esclusiva intervista, nella quale, ripercorrendo alcuni episodi difficili della sua esistenza ci rivela il segreto che l’ha portata a realizzare pienamente la sua felicità.

1) Debora, pensando a chi, come te in passato, si trova nel buio della prova in questo momento, nella sofferenza di un abbandono, o di una separazione, o per chi soffre nel vedere i genitori in difficoltà. Insomma, pensando a chi in questo momento è ferito e scoraggiato, ti chiedo un consiglio, una parola di speranza e di incoraggiamento:

Io in passato ho sofferto molto perché avevo due convinzioni che nessuno tranne Dio ha potuto smontare: pensavo di non appartenere a nessuno e di fare schifo.

Penso che alla base di ogni nostra sofferenza ci sia l’idea di valere poco o niente, l’idea di non meritare la felicità o anche semplicemente una buona notizia.

Sapersi abbandonata dalla madre naturale, vedere i propri genitori separarsi e successivamente essere lasciata da un marito, mette a durissima prova la voglia di vivere.

A me era completamente passata. Pensavo di essere venuta male, di essere uno scarto che nessuno voleva accollarsi.

Non lo psicologo, non le chiacchiere con gli amici, non il cercare affetto ovunque e nemmeno la musica (la mia più grande passione) ha chiuso questa voragine, ma solo Dio!

Dio, attraverso la Sua Parola (il Salmo 139 che una mia amica mi ha chiesto di musicare e da cui è nata “Come un Prodigio”) mi ha fatto sapere che sono figlia Sua e che ai Suoi occhi io sono un capolavoro, una meraviglia! Questa è stata la notizia che mi ha fatto rinascere, questo è stato ciò che mi ha ridonato la vita e la voglia di vivere!

Il mio consiglio è quello di non fidarsi delle proprie paure, delle proprie tristezze!

Siamo figli di un Dio che ha ribaltato la tomba del sepolcro e ha sconfitto la morte, siamo amati alla follia e niente e nessuno potrà toglierci la nostra gioia!

Io dico sempre una frase: a noi non ci ammazza nemmeno la morte!

2) Qual è il segreto della felicità secondo te?

Il mondo ci fa vivere in un unico grande inganno che è alla base di ogni infelicità, di ogni fallimento, di ogni sconfitta, di ogni tristezza o depressione.

Il mondo ci fa credere che per essere felici bisogna fare quello che ci pare.

Non solo ci dicono che Dio non esiste, ma addirittura che se esiste sia noioso, obsoleto e limitante seguire le Sue leggi.

Il punto però è che Dio esiste e che le Sue leggi sono vie d’amore, che non servono ad ingabbiarci ma a donarci la piena libertà e la piena gioia.

Se un fiume non avesse argini non riuscirebbe ad arrivare al mare, cioè non potrebbe compiere la sua funzione di fiume: non assolverebbe a ciò per cui è stato creato.

Così anche l’uomo.

L’uomo è stato creato per amare ed essere amato, cioè per essere pienamente felice.

E Chi, meglio di Dio che ci ha creati, sa come funzioniamo e cosa ci può rendere davvero felici?

Ecco il perché di questa depressione e frustrazione generale comunque all’uomo di questi tempi: l’uomo ha voluto fare a meno di Dio, pensare di potercela fare da solo, ritrovandosi così continuamente e costantemente a pezzi e deluso.

Dio, che non illude, non delude mai.

In Giovanni cap. 15 Gesù stesso ci svela il segreto per la felicità: “Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”.

Il segreto della felicità quindi è solo uno: cercare e fare la Volontà di Dio, rispettando le Sue leggi d’amore che servono per proteggerci e per evitare di farci del male da soli. Cioè rimanere nell’Amore di Dio affinchè Lui ci comunichi e ci faccia vivere la Sua stessa gioia, che è gioia Divina!

Quindi non solo “fare” la Volontà di Dio (cioè eseguire ordini o compiti), ma fare propria, possedere, “vivere” la Divina Volontà, che è la vita stessa di Dio, affinchè possiamo conformarci sempre di più a Lui e acquisire il Suo modo di volere e agire.

Questo è quello che ha fatto Maria, la quale non ha nemmeno mai fatto nemmeno un battito di ciglia fuori dalla Divina Volontà. Questo è quello che fanno i Santi in Cielo e che siamo chiamati a vivere anche noi! (“sia fatta la Tua Volontà, come in Cielo così in Terra”).

La Divina Volontà è la nostra massima felicità!

3) Secondo la tua esperienza di sofferenza e poi di resurrezione, cosa consigli ai giovani che si sentono chiamati al matrimonio, considerando la sfide durissime di fronte alle quali si trovano le coppie di oggi?

Partendo dal fatto che non sono mai stata una santa, che non vengo da una famiglia bigotta (anzi, i miei genitori non sono credenti), che ho avuto due convivenze e un matrimonio fallito, il mio consiglio per i giovani che si sentono chiamati al matrimonio è solo uno: seguite i consigli di Dio! Fate quello che vi dice, che vi chiede, perché ve lo chiede per il vostro bene e la vostra massima felicità!

Fregatevene di quello che vi dice il mondo, fregatevene se vi deridono.

Il giorno del vostro matrimonio, quando vi prometterete amore eterno dopo aver vissuto un fidanzamento pieno di Dio e il vostro volto raggiante illuminerà ogni persona accanto a voi, dove saranno coloro che vi deridono?

Io ho passato anni a voler fare come mi pareva e ho solo raccolto delusione, tristezza, fallimento.

Ora, con la conversione, ho voluto affrontare il mio fidanzamento mettendo al centro Dio: è una gioia indescrivibile, è qualcosa che non si può dire a parole.

Io sto vivendo il fidanzamento in castità, con tanta preghiera e desiderio di formare una famiglia cristiana e santa: posso assicurare che quando l’anima e il cuore sono rivolti verso il Signore, Egli riempie la vita di grazie e benedizioni al limite del miracolo!

Perché il punto è semplice: tu Gli apri la porta, lo fai entrare nella tua vita, nelle tue scelte, nelle tue relazioni, e Lui riempie tutto… avendo campo libero può trasfigurare un amore, un fidanzamento, un percorso… davvero rende tutto a Sua immagine.

Il mio consiglio è quindi quello di fare la Volontà di Dio, fidatevi di quello che vi chiede anche se vi sembra difficile, impossibile o apparentemente senza senso.

La Sua saggezza è troppo alta e noi non la comprendiamo perché siamo piccoli e limitati.

Dobbiamo fidarci del fatto che Lui ne sa più di noi e se ci chiede delle cose c’è un perché validissimo.

Vivete un fidanzamento casto, nella purezza: non fatevi ingannare da chi vi dice che non serve, che siete del medioevo, che siete bigotti. Lasciateli parlare, fregatevene. Non avete idea di quanto è meraviglioso un fidanzamento così! Sperimenti l’amore gratuito che nulla chiede in cambio, ti senti rispettato e amato per quello che sei e non per quello che dai.

Vi diranno che donarsi fisicamente è la prova dell’amore.

SONO BALLE!

La vera prova d’amore è SAPERSI ASPETTARE!

Il mio ex fidanzato, al sapere della mia scelta di vivere in castità, mi ha risposto: “se avessi saputo così non mi sarei neanche messo con te”. Ma come, lui che mi aveva dato la famosa “prova d’amore”, non doveva rimanere con me per sempre? Ecco che con quella risposta ha smascherato l’inganno del mondo, confermando ancora una volta che non è il concedersi la prova d’amore, e nemmeno i cuoricini su wathsapp: la prova d’amore è sapersi aspettare!

In più vi consiglio di pregare tanto insieme, sopratutto il Rosario e di frequentare la Messa insieme.

Oltre a dedicarvi le canzoni, dedicatevi una decina del Rosario, una Comunione; pregate insieme per la vostra coppia e sopratutto affidatevi ai tre Sacri Cuori di Gesù, Giuseppe e Maria perché siete chiamati a formare una famiglia Santa, a modello della Sacra Famiglia!

RENDITI DISPONIBILE E VEDRAI MERAVIGLIE!

Deb

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