Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Quando l’immaginazione si confonde con la realtà

Condividi

Un video originale sull'influenza dei pensieri nella nostra vita

nestor-moraNéstor  Mora

Autore del blog: Eclesias TIC

Quello che vediamo nel video sono nostre proiezioni mentali, che spesso agiscono quasi autonomamente, sequestrando la nostra volontà e cognizione. In un registro colloquiale, si potrebbe dire che “viviamo addormentati”, cioè siamo pienamente svegli ma in stato sognante. È una cosa positiva o negativa?

Ha un suo lato positivo, come ogni cosa, se sotto il controllo della nostra volontà, che ci permette di staccare – consapevolmente – quando abbiamo bisogno di uno spazio vitale per noi stessi. Il problema inizia quando permettiamo a questi sogni di diventare elementi autonomi del nostro ego. Cosa dice il cristianesimo a riguardo? Non è stato lasciato niente di scritto né è stato sostenuto alcunché nella Dottrina, nella Tradizione o nel Magistero, ma c’è un testo davvero buono di San Basilio (s. IV), chiamato: «Bada a te stesso». È basato su un breve paragrafo del Deuteronomio: «Bada bene che non ti entri in cuore questo pensiero iniquo» (Deuteronomio 15:9).

San Basilio ci chiama a badare a noi stessi e a lasciare sogni e fantasie. Ci dice che chi presta attenzione a se stesso “discerne ciò che è dannoso da ciò che porta salute”. Dobbiamo cioè guardare dentro di noi per riconoscere i nostri peccati, i nostri errori e le nostre infedeltà. Soltanto guardando nella profondità del nostro cuore possiamo trovare la scintilla che ci porta a voler essere davvero a immagine di Dio, spingendoci verso il pentimento. È in questo momento di consapevole dolore che la misericordia di Dio inizierà ad agire in noi. Vi consiglio caldamente di leggere il testo di San Basilio, è davvero utile.


carlosCarlos Romero Villarroel

Autore del blog: CarlosRomeroV

I grandi film si “attaccano” a te, ti seguono sempre. Questo è il messaggio che ci ha lasciati il video. È la stessa cosa con i nostri sogni e i nostri desideri, quella volontà che risiede nel profondo del nostro cuore, che portiamo con noi ogni giorno. Credo che ci siano due cose che non dovremmo mai dimenticare: prima di tutto, chiediamoci sempre qual è il fondamento dei nostri desideri, dove sono le nostre basi. Nel denaro, nella fama o nel successo? O la volontà di Dio per la propria vita? Di fronte a tali domande, l’invito è di lasciare che sia Dio a guidare i nostri progetti, sogni e desideri. Solo in Lui possiamo trovare la vera felicità.

Secondo punto: a volte viviamo delle situazioni che ci scoraggiano che che ci portano a voler gettare la spugna, ad abbandonare ogni cosa perché riteniamo di aver fallito o perché non abbiamo più le forze. È in questi momenti che dobbiamo ricordarci quanto detto prima: se il mio desiderio, il mio progetto, quello che sto realizzando, se tutto questo ha Dio come fondamento, devo lasciare che sia Lui a darmi la forza necessaria per andare avanti. Quindi, non dimenticare mai il tuo sogno. Se arriva il momento della difficoltà e vuoi lasciar perdere ogni cosa, guarda l’obiettivo, ciò che desideri, e chiedi a Dio affinché ti aiuti a proseguire il cammino, per quanto lungo e complicato possa farsi. L’invito è di permettere a Dio di camminare sempre con te. È come la frase finale del video: “I grandi film ti restano attaccati”. Lascia che Dio si “attacchi” alla tua vita e scrivi, insieme a Lui, il migliore dei film: il cammino verso la vera felicità.


xiskya-valladaresXiskya Valladares

Autrice del blog: Xiskya

Cosa sogni? Cosa ti piacerebbe fare quando lavori, quando sei con gli amici, ecc.? Chi sei davvero, dentro di te? Credo che queste siano domande che tutti noi dovremmo porci.

Per quanto a lungo possiamo vivere, la nostra vita è breve. Immaginiamo mondi, situazioni, immaginiamo persino noi stessi in altre forme. Ma quando ci sforziamo di essere e fare quello che davvero vogliamo? Non so quanto penseremmo a ciò che davvero ci sta a cuore, nel momento della nostra morte. In quel momento in cui incontreremo faccia a faccia Dio e la nostra autentica realtà. Chi ci piacerebbe essere stati? Come ci piacerebbe aver vissuto?

Dovrà arrivare un giorno in cui ci svegliamo e decidiamo di vivere la nostra vera missione in questo mondo. Con serietà e impegno. I giorni passano, la routine ci assorbe, ma intanto: viviamo la vita che vogliamo vivere?

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

 

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Valerio Evangelista]

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.